
L’ex portiere analizza il parco portieri azzurro che sembra andare in difficoltà
CRISI. “La nostra generazione aveva sfornato tanti portieri di alto livello. Forse ora ce ne sono di meno, ma il vero problema è che la tendenza è quella di investire su giocatori stranieri già dai settori giovanili, perché costano meno”. Così Gianluca Pagliuca intervistato da La Gazzetta dello Sport sui portieri in chiave azzurra.
L’ex numero uno di Inter e Bologna parla anche dell’ex rossoblù Cragno, passato al Monza dove però Di Gregorio sembra essere rimasto la prima scelta di Stroppa. “Per Mancini può essere sicuramente un problema – spiega – Cragno è passato dal Cagliari al Monza ma per ora non gioca. Meret avrà sino a fine mercato gli spettri di Navas e Kepa e fatica perché non sente davvero la fiducia, Sirigu non aveva squadra e ora rischia di fare il terzo proprio a Napoli. Perin alla Juventus è chiuso da Szczesny Inter e Milan hanno anche i vice stranieri. Potrebbe approfittarne Gollini ma, in chiave Nazionale, al momento se si dovesse fare male Gigio non vedo un vero secondo“.
Insomma dall’abbondanza di portieri la Nazionale italiana è passata alla crisi. Serve un cambio di rotta e per gli “azzurrabili” c’è comunque tempo per recuperare fiducia e invertire il trend.
