Il tecnico dei veneti ha parlato a poche ore dalla partenza per la Sardegna in vista del match di domani alle 20.45 alla Unipol Domus
Mister Edoardo Gorini mette alle spalle il brillante inizio dei suoi (vittoria in Coppa Italia sul Lecce ai trentaduesimi e successo sul Pisa all’esordio in campionato) e pensa solo al Cagliari. Molto chiaro il tecnico del Cittadella, che ha parlato a poche ore dalla partenza per la Sardegna in vista del match di domani alle 20.45 alla Unipol Domus.
LA SFIDA. “Il Cagliari, come il Pisa che abbiamo affrontato una settimana fa è in costruzione. Ma è una squadra forte, che non molla mai. Sta inserendo giocatori nuovi, ma tutto dipende da noi. Se non li affrontiamo con il piglio giusto, il vantaggio che puoi avere diventa uno svantaggio. Speriamo che il precedente di 21 anni fa sia di buon auspicio. In casa e in trasferta poco cambia. Troveremo una delle favorite, ma dipende tutto dal nostro atteggiamento. Hanno sempre giocato con il 4-3-3, ma hanno giocatori in grado di cambiare in corso d’opera. Lapadula e Pavoletti li vedo anche insieme, con alle spalle altri giocatori”.
“Hanno una rosa ampia, mi aspetto che cambino qualcosa. Dobbiamo aspettarci di tutto. Ho qualche dubbio di formazione, ma sono contento di averli. A questo punto della stagione non è tutto perfetto, c’è margine di lavoro. Migliorare i difetti di Lecce e Pisa è obbligatorio. C’è da lavorare sulla testa. Dal punto di vista fisico sono piacevolmente sorpreso dalla tenuta dei miei. Ci alleniamo a 2000 all’ora, dobbiamo mantenere questi ritmi. Domani ho tutti a disposizione, tranne Embalo e Ciriello, col primo vicino al rientro in gruppo.”
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