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ESCLUSIVA – De Patre: “Cagliari nel cuore. Ora nessuno resti controvoglia”

Protagonista con la maglia del Cagliari nella gestione Ventura alla fine degli anni ’90, Tiziano De Patre è stato ed è tuttora un ex rossoblù molto apprezzato dalla piazza: il suo parere sul momento del club, in esclusiva per CalcioCasteddu

Continui a seguire il calcio italiano e in particolare il Cagliari?

Adesso il calcio è in declino, da tanti punti di vista. Speriamo che il movimento italiano ne venga fuori, non solo parlando di pallone. Seguo sempre il Cagliari, per me è impossibile non farlo: un pezzo importante della mia vita, una parte del cuore. Un’annata storta e disgraziata, nonostante tutti i pareri dicessero che la rosa fosse competitiva“.

Cosa ti ha sorpreso maggiormente dell’ultima annata rossoblù?

Una squadra senz’anima, perché le qualità tecniche sulla carta c’erano: eccome. L’ultima partita di Venezia è stata lo specchio di questo: di fatto, sapendo che la diretta concorrente sta perdendo pesantemente, non puoi restare senza tirare in porta… Peccato, perché c’erano diversi giocatori per fare la differenza“.

Ora si riparte dalla gestione di Fabio Liverani.

Gli avvicendamenti in panchina, nell’ultimo campionato, non hanno aiutato: sintomo che tante cose non andavano per il verso giusto. Ora il Cagliari deve ricompattarsi e cambiare registro. Liverani ha dimostrato di saper fare giocare le squadre, con il 4-3-1-2 in primis. Gli auguro che venga allestita una rosa competitiva. Ma la prossima cadetteria sarà come una A2: tante proprietà importanti e società ambiziose“.

Da un esperto di promozioni come te, può esserci una “ricetta” buona per provare la risalita?

Non sarà facile risalire: ho giocato in gruppi solidi, importanti, vincendo tre campionati di B. Comunione d’intenti, sacrificio, qualità, qualche giocatore esperto della serie cadetta e che possibilmente l’abbia vinta. Tutto questo rappresenta una base fondamentale per puntare all’obiettivo. Con i compagni che da Lecce arrivarono a Cagliari insieme a me e a Ventura si creò una grande unione. Necessario puntare su giocatori che abbiano fame e sposino la causa rossoblù. Le motivazioni sono imprescindibili, che nessuno resti controvoglia“.

Parlaci del Tiziano De Patre versione 2022.

Io vivo in Abruzzo, nella mia Notaresco. Ho fatto il percorso come allenatore, ma ora sono fermo. L’ultima esperienza in panchina è stata come vice di Ventura a Salerno. La pandemia ha messo a dura prova le mie motivazioni legate al calcio. Cerco una nuova chance“.

IL PROFILO.

Tiziano De Patre è nato a Notaresco (Teramo) il 18 dicembre 1968. Centrocampista partito dall’Abruzzo per una carriera professionistica ventennale, ha vestito i colori di Giulianova e Messina prima di scoprire la Serie A con l’Atalanta tra la fine anni Ottanta e l’inizio del decennio successivo. Ha riconquistato la massima categoria dopo tanta gavetta – Monza, Sambenedettese, Pescara, Lecce – e il fruttuoso rapporto con Mister Gian Piero Ventura.

Arrivato a Cagliari nel 1997, ha disputato 85 partite (con 13 reti all’attivo) con il club isolano. Ancora Pescara, Ancona e Giulianova per chiudere il cerchio nel 2004. 3 promozioni in Serie A in carriera, due presenze con l’Italia Under 21, è poi diventato allenatore.

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