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ESCLUSIVA – Matteoli: “Dal post Spezia, scorie psicologiche pesanti”

Uno dei calciatori sardi più rappresentativi, presenta per noi il match all’Unipol Domus. Azzurro, scudettato con l’Inter e capitano del Cagliari “europeo”: parola a Gianfranco Matteoli

Da CalcioCasteddu Magazine, realizzato per Cagliari-Inter

Come reputa la stagione di entrambe le squadre?

L’Inter è una squadra che, una volta uscita dall’Europa, ha potuto concentrare più energie per il campionato. Ha fatto una grande stagione: osservando il suo gioco, mi piace più dell’anno scorso. Per il Cagliari, vista la rosa assemblata in estate, auspicavo un’annata senza sofferenze. Nessun volo pindarico, ma ci si aspettava almeno una stagione spensierata…”.

Cosa non è andato per i rossoblù?

Come detto, dal Cagliari mi attendevo molto di più. Ragionando sulle rose avversarie, il parco attaccanti rossoblù era notevole in confronto alle altre coinvolte per salvarsi. Questo vantaggio non è stato concretizzato e ha contribuito a perdere diversi punti. Poi, le scorie psicologiche del post Spezia sono state pesanti.

Cosa manca all’Inter (e in generale ai club italiani) per ritornare protagonisti in Europa?

Del vero calcio italiano a livello generale è rimasto poco, anche per concezione, in campo internazionale. L’unica via è tornare a far giocare gli italiani, crescere i ragazzi: per Mancini le scelte sono sempre più difficili. Occorre partire dai settori giovanili, che meritano più attenzione… e meno parole. Mino Favini era un maestro: ha dato qualcosa in più al pallone nel nostro Paese, aprendo una strada per i giovani. In Italia i giocatori ci sono: occorre pazienza per farli crescere. Ormai è abitudine sentire la frase: ‘Non è pronto’. Ma se non vengono fatti giocare e sbagliare, quando mai cresceranno? Sui nostri giovani, poi, viene puntato sempre il dito. Non va bene. Tutti parlano, ma in realtà a nessuno interessa del futuro.

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