Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini, intervenuto al parco cagliaritano di Monte Claro per la sessione d’allenamento dei giovani ucraini ospitati dal settore giovanile rossoblù, ha parlato del momento d’oro del vivaio: seconda parte dell’intervista a margine dell’evento
Dal nostro inviato Ignazio Caddeo
IMPEGNO. “Sono qui oggi con grande piacere, insieme all’arcivescovo di Cagliari Monsignor Giuseppe Baturi e a don Marco Lai della Caritas Diocesana, per ospitare i ragazzi arrivati dall’Ucraina: possono vantare un ottimo livello calcistico di base. Il club desidera dare maggior supporto a questi ragazzi, così come altri sodalizi di massima serie, anche dal punto di vista dell’integrazione“.
BAGAGLIO. “Auguriamo ai bambini ucraini di imparare tante cose in Sardegna: che questo momento terribile possa venire alleggerito e rivelarsi carico di esperienze per il loro futuro bagaglio di vita“.
DOMANI. “Dal primo giorno abbiamo cercato di migliorare il più possibile il nostro settore giovanile, cercando di convogliare i migliori ragazzi sul territorio dai 13-14 anni in su. In questa stagione abbiamo raggiunto degli ottimi risultati: la speranza è quella di giocarci lo scudetto Primavera. Tanti giovani in prima squadra e speriamo siano in maggior numero l’anno prossimo. Un trend che riguarda da gennaio il nostro Cagliari, con Desogus, Kourfalidis, Obert e in futuro anche un ragazzo come Cavuoti, il quale in estate fece un buon ritiro“.


