L’ex allenatore dei rossoblù è stato ospite a Videolina e Radiolina a il Cagliari in diretta
Massimo Rastelli, attualmente senza panchina, si diletta con il padel. Anche lui sarà protagonista del Memorial Galeazzi. Intanto è stato ospite su Videolina e Radiolina, nella trasmissione settimanale Il Cagliari in diretta, dove ha parlato ovviamente anche della sua ex squadra. Ecco i punti salienti:
CAGLIARI. “Una squadra con la doppia faccia. Brutto girone d’andata e un bel ritorno. Poi, come capita nel calcio, basta una sconfitta che ti fa venire il malumore. Ogni stagione è diversa da un’altra. Mi ricordo un Cagliari-Sassuolo di sei anni arrivare in momento difficile. Quella rimonta mi permise di mantenere la panchina. Poi ci si salvò con tranquillità. Faccio il tifo per il Cagliari“.
IL DOPO ESONERO. “Ancora oggi non sono riuscito a metabolizzare quanto accaduto. Nelle successive esperienze questo purtroppo l’ho pagato. Ma il mio mestiere è allenare e vado avanti”.
VOCI DI RITORNO. “Si, la possibilità è stata concreta, poi si è scelto di puntare su un altro collega”
L’ALLENATORE. “Conosciamo il nostro ruolo. Ci sono momenti belli e altri meno. Ci vuole tanto lavoro anche davanti a ko pesanti. Con il mio Cagliari nella prima stagione di A l’annata fu positiva. A me il restare a Cagliari sarebbe stato il massimo, magari facendo contenti dei tifosi, altri meno. Ci fu il riinovo, ma purtroppo gli intoppi ci sono stati e dopo 8 giornate arrivò il mio esonero”
I PROBLEMI. “Dall’esterno è sempre difficile. Dal mercato sono arrivati a gennaio giocatori poco utilizzati, che dopo aver dato il massimo sono calati. Poi c’è stato anche un Joao Pedro non al top. A questo va aggiunto il fatto che, dopo una bella rimonta, inconsciamente si arrivato un attimo di appagamento”
JOAO PEDRO E NON SOLO. “Ottimo rapporto con lui. Un ragazzo che ci tiene sempre a migliorare. Ha il Cagliari nel cuore. In Nazionale non è stato fortunato. Merita di essere chiamato di nuovo. Ci sono tanti giocatori interessanti.Uno è Bellanova che sta facendo una grande stagione. Poi c’è Altare che mi sta sorprendendo sempre di più. Oltre a loro due, tanti ragazzi hanno un’ottima prospettiva di crescita”.


