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Penna in trasferta – Turano (Inter News): “Al Cagliari manca solo la vittoria per ritrovare fiducia. Mazzarri insegna calcio”

Gli isolani vanno a San Siro sperando nel colpaccio che vorrebbe dire seconda vittoria in campionato e staccarsi da Genoa e Salernitana ko negli anticipi

Inter-Cagliari spesso non è stata una gara facile per i nerazzurri, anzi. La vittoria della scorsa stagione casalinga è stata raggiunta grazie ad un guizzo di Martinez, in un match che (se fosse finito in parità) nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Domani a San Siro arriva una squadra in difficoltà in classifica, ma volenterosa di fare il colpaccio. Della contesa (per la consueta rubrica Penna in trasferta) ne abbiamo parlato, per sentire la sponda meneghina, con il collega Andrea Turano, vice direttore di Inter News. Ecco cosa ci ha detto:

In che modo l’Inter arriva alla gara dopo Madrid?
Sicuramente più rilassata, perché finalmente ha cinque giorni di tempo tra due partite, un evento raro giocando praticamente ogni tre giorni, e può preparare l’impegno contro il Cagliari al meglio. Come sta facendo. La trasferta di Madrid non può essere considerata una battuta d’arresto, nemmeno a livello di morale, sia perché l’obiettivo qualificazione era già raggiunto sia perché per un’ora la prestazione offerta è stata all’altezza contro un avversario più forte. A San Siro mi aspetto un’Inter che non sottovaluti gli ospiti. Anzi, che dimostri di aver studiato bene il Cagliari, senza distrazioni. Inzaghi schiererà non la formazione migliore in assoluto ma quella più fresca, dato che alcuni titolari vengono da un periodo di partite no-stop.

L’obiettivo di questo periodo in casa nerazzurra, senza la Champions, è provare a dare una scossa alla classifica ovviamente
La Champions League, sorteggio a parte, sarà un pensiero di febbraio. Grazie al/per colpa del calendario asimmetrico (dipende dai punti di vista…), l’Inter tra gennaio e febbraio si gioca la fetta più importante della sua stagione e non può certo fare calcoli da ora. L’obiettivo è chiudere il girone d’andata in testa, facendo bottino pieno nelle prossime tre partite e sperare in un pareggio nello scontro diretto Milan-Napoli. Non sarà per niente facile. L’avventura nerazzurra di Inzaghi non è iniziata con l’obbligo di bissare la vittoria dello scudetto, ma l’ottimo lavoro fatto finora e le difficoltà della Juventus permettono di pensare al tricolore con più convinzione. Il mese di gennaio, compreso il mercato, dirà molto sui reali piani dell’Inter.

Che idea da Milano ti sei fatto su questo campionato stentato del Cagliari?
Che sta raccogliendo meno di quello che dovrebbe e soprattutto potrebbe. Ha una rosa forte in tutti i reparti, sicuramente da metà classifica. Anzi, non penso di dire una follia: a organico completo, questa squadra può posizionarsi anche nella parte sinistra della classifica, ovviamente alle spalle delle otto oggettivamente più forti. Il mini-campionato del Cagliari è quello con Bologna, Empoli, Hellas Verona, Sassuolo e Torino, non di certo quello attuale con vista sulla Serie B. Gli infortuni stanno condizionando troppo il percorso ma i miglioramenti sono evidenti. Come ha detto anche il “tifoso” speciale Barella, ora i risultati iniziano ad arrivare. Al Cagliari manca solo la vittoria per ritrovare fiducia in sé. Ho “studiato” il calendario rossoblù, è terribile. Serve più di una combinazione per uscire da questa situazione. Personalmente non do per scontati i tre punti dell’Inter domenica, anche se al Cagliari serviranno molto di più quelli negli scontri diretti contro Udinese e Sampdoria…

Mazzarri, che in casa Inter conoscete bene, è l’uomo giusto per dare una sterzata in una stagione, fino a ora negativa per il Cagliari?
È un ottimo allenatore, tra i migliori in Italia a insegnare calcio senza la pressione di dover raggiungere un trofeo. E non vedo profili migliori in grado di salvare un Cagliari costruito su altre idee in estate. Non sono un fan dell’esonero a stagione in corso. Negli ultimi due anni si è un po’ perso per mancanza di continuità e fiducia, ha bisogno di essere seguito in tutto per rendere al massimo. Si è ritrovato a Cagliari dopo l’esonero da parte del Torino, che avrebbe potuto creare un ciclo importante con lui e invece l’ha fatto passare per colpevole. Lo abbiamo visto con Gasperini all’Atalanta e anche con Sarri: serve tempo per trovare la quadratura del cerchio. Spesso gli si chiedono imprese impossibili ma non ho dubbi sulle sue capacità. Certo, dovrà fare la corsa su Spezia e Venezia per “uscire” dalla zona retrocessione, e non c’è altro tempo da perdere. Gli auguro di vincere tutte le restanti partite del 2021 per trascorrere Natale e Capodanno con più tranquillità… Ovviamente dalla prossima settimana, però!

 

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