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Penna in trasferta – Crocifisso (Toro.it): “A Cagliari Juric in emergenza difensiva”

La nostra collega che dirige la testata online presenta la sfida di domani alle 20.45 alla Unipol Domus dalla sponda del club granata

Cagliari-Torino è un match che, specie in terra sarda, ha regalato gare particolare. Lo scorso campionato, a febbraio fu scontro diretto salvezza alla ex Sardegna Arena, vinto dai piemontesi 1-0. In passato si è giocato anche sotto la neve, esattamente il 3 gennaio 1993,con 0-0 finale. Domani (ore 20.45) alla Unipol Domus i due club si ritroveranno opposti, alla ricerca di punti per migliorare la loro classifica. Punti che, servono come il pane ai ragazzi di Mazzarri ex di turno per vincere la seconda gara della stagione, dopo il 3-1 alla Sampdoria il 17 ottobre scorso.

I granata di Juric (cercato invano la scorsa estate da Giulini e già in parola con Cairo) arrivano in terra sarda con una posizione di graduatoria migliore di Marin e compagni, ma reduci dal 2-2 subito in rimonta nel posticipo di giovedì in casa con l’Empoli. Della stagione dei piemontesi e del nuovo corso in panchina, ne abbiamo parlato con la collega Ivana Crocifisso che dirige la testata online toro.it.

Che Torino arriva a Cagliari dopo il 2-2 con l’Empoli?
Dal punto di vista del morale sarà una squadra in cerca di riscatto, abbastanza consapevole di aver lasciato altri due punti sul campo per colpa di errori assolutamente da non ripetere. Contro il Cagliari sarà anche un Torino in emergenza ha i giocatori contati, anche se tra i convocati c’è Rodriguez.

Dopo l’espulsione di Singo la squadra è parsa impaurita, o è solo un’impressione dall’esterno?
Sicuramente il gol preso subito dopo l’espulsione ha fatto scattare qualcosa nella testa dei giocatori. Ma se davvero il Toro fosse stato impaurito, come è capitato più volte negli ultimi due anni, una partita come quella di giovedì l’avrebbe addirittura persa.

Come sta andando il progetto Juric, in estate corteggiato da Giulini, ma senza successo?
Sta cercando di trasferire ai suoi calciatori una certa mentalità, che poi è anche alla base del modo di intendere il calcio che il tecnico. Dopo due stagioni difficili credo abbia aiutato anche la scelta, sia sua e del club, di rinnovare il parco giocatori. La vecchia guardia, con poche eccezioni e punti fermi (Bremer, Ansaldi, Belotti per citarne alcuni) non ha più trovato spazio.

Conoscete benissimo Mazzarri. Porterà il Cagliari in salvo?
È un allenatore che certamente non ama prendere le squadre in corsa. ma era capitato pure col Torino. Sa dare stabilità ed è capace di tirar fuori il meglio dai calciatori, delle volte avendo la pazienza di aspettarli. A Torino c’è l’esempio lampante: Bremer.

 

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