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Serie A, il punto: Cagliari in difficoltà ma tutto può cambiare. Big a passo spedito tranne la Juventus

Troppo presto, con il mercato aperto fino alle 20 di domani, dare giudizi. Ma le due torinesi in crisi fa notizia

La sosta arriva per alcune squadre, come una manna. Sembra il time-out del basket, atto a sistemare le cose o rivoluzionarle. Il  pareggio per 2-2 in rimonta e ko pesante per 4-1 a San Siro col Milan, fa parte del discorso sistemare in casa Cagliari. Ceppitelli, nel dopo gara di ieri sera (LEGGI QUI) non ha tutti i torti sul “Non è tutto da buttare”. Ma tanto va migliorato.

FATTI CONCRETI E NON ASTRATTI. Ad iniziare dalla chiarezza, che solo il mercato in chiusura domani alle 20 può dare. In difesa, per fare un Esempio: Walukiewicz sembra avere la testa lontano dal Cagliari, al contrario di altri colleghi di reparto. E non è certo riportando Pisano dall’Olbia che le cose potrebbero cambiare. Non per il difensore, ci mancherebbe, ma ci siamo capiti… Non resta che sperare in Caceres e Dragusin. A centrocampo se parte Nández (che se resta dovrà fare mea culpa in modo pesante per quanto accaduto da prima del test a Maiorca fino alla vigilia del match con lo Spezia) qualcosa va fatta. Così come davanti. Ieri sera a San Siro, magari è solo un parere del sottoscritto e nulla più, l’aver inserito Farias e Ceter nel finale (continuo a pensare che una chance il colombiano la meriti qui e non mandarlo ancora in prestito) sia stato un segnale di Semplici sulla mancanza anche in attacco.

Dalle 20.01 di domani sera si potranno fare i vari ragionamenti su chi è partito, chi non lo ha fatto e chi sarà arrivato. Intanto, dopo qualche giorno di stacco, si ripartirà mercoledì con gli allenamenti senza Marin (in nazionale con la Romania) Carboni, chiamato da Nicolato nell’Under 21 azzurra e i tre uruguayani Godin, Nandez e Pereiro Caceres, attesi dalle trasferte in Sudamerica, che sono state sempre un problema e spesso, hanno fatto irritare il presidente Giulini. La speranza è che, al netto di anticipi e posticipi, il 12 settembre contro il Genoa, la squadra sia al completo per iniziare davvero il campionato.

COSA HA DETTO ILSECONDO TURNO. Cinque delle cosidette big sono a punteggio pieno dopo due giornate. In particolare Lazio, Inter e Roma hanno attacchi importanti, meno il Milan e Napoli, ma tutte le citate hanno difese che sembrano ermetiche. Del plotone mancano Atalanta e Juventus. I bergamaschi non stanno convincendo appieno in questo avvio, mentre Allegri conferma che le sue partenze diesel (fin dal Sassuolo in Serie C) sono nel suo DNA, salvo poi essere uno Shuttle. Udinese, Bologna e Sassuolo stanno incamerando quei punti in avvio fondamentali per vivere una stagione senza patemi, mentre Empoli e Fiorentina possono pensare positivo.

Note dolenti, oltre al Cagliari sono certamente Sampdoria (chiamata a ripetere almeno quanto fatto con Ranieri), Spezia e il terzetto a zero punti composto Torino, Hellas Verona e Salernitana ma con dei distinguo. L’ira di Juric, con quel “Cairo ha scelto l’austerity senza dirmelo, fare meglio degli ultimi due anni è sfida allucinante” sta portando al gelo tra tecnico e presidente, mentre in casa veronese Di Francesco non riesce a correggere gli errori fatti la scorsa stagione al Cagliari, fatali per il suo esonero. Castori deve invece essere soddisfatto: la Salernitana, pur perdendo a Bologna all’esordio, ha giocato un gran partita e ieri per tutto il primo tempo ha imbrigliato la Roma. Che poi ne ha fatti quattro grazie al talento di Pellegrini e compagni.

IL PROSSIMO TURNO. In attesa che la Lega Calcio ufficializzi anticipi e posticipi, ritornando agli orari canonici dal terzo turno in poi, la terza giornata al momento è programmata per domenica 12 settembre con le seguenti partite: Atalanta-Fiorentina, Sampdoria-Inter, Milan-Lazio Napoli-Juventus (entrambi primi big match della stagione) Cagliari-Genoa, Empoli-Venezia, Roma-Sassuolo, Torino-Salernitana, Spezia-Udinese e Bologna-Hellas Verona.

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