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Serie A, verso la decima giornata: momento difficile per tre ex allenatori del Cagliari nelle loro rispettive panchine attuali

Nello sport, nel calcio in particolare, contano i risultati, quelli che stanno mancando a Maran, Giampaolo e Ranieri

Per ora sono li al loro posto, accomunati dall’essere stati allenatori del Cagliari dal 1988 allo scorsi marzo. Stiamo scrivendo ovviamente di Claudio Ranieri, Marco Giampaolo e Rolando Maran. Il tecnico di Trento e quello romano stanno preparando sul campo di allenamento i prossimi impegni, quello abruzzese è invece costretto a stare a casa ed essere assente per aver contratto il Coronavirus, dunque a seguire a distanza il lavoro fatto dal suo staff, in attesa di poter sapere dall’ultimo tampone fatto, se potrà seguire il derby da vicino sabato alle 18 allo Stadium.

MARAN. Certamente il suo non è un periodo facile. Un anno fa volava sulla panchina del Cagliari, prima del crollo attraverso una serie di sconfitte che lo hanno portato a scivolare dal quarto posto ad un punto dalla Lazio terza, a perdere tutto il vantaggio ed essere esonerato dopo il 3-4 casalingo con la Roma. In questa stagione è partito forte con il Genoa: 4-1 all’esordio a Crotone poi, complice il Coronavirus che ha colpito molti suo giocatori a fine settembre ed una serie di risultati negativi (l’ultimo lunedì scorso a Marassi col Parma)  la sua squadra ad eccezione del 3-1 rifilato in Coppa Italia. La Sampdoria, ha conosciuto qualche pareggio sporadico e soprattutto ko. I rossoblù liguri in classifica sono penultimi con appena 5 punti, con tre lunghezze di vantaggio sulla cenerentola Crotone. Occorre una sterzata dopo gli ultimi risultati.

Lunedì sera il mister trentino ha avuto tre lunghi confronti. Il primo con la squadra, il secondo con il rientrante direttore sportivo Francesco Marroccu ( di nuovo al suo posto dopo il licenziamento di Daniele Faggiano avvenuto sabato scorso) e poi con il presidente Enrico Preziosi. Quest’ultimo, che in estate lo ha fortemente voluto, dopo una riflessione, ha confermato Maran in panchina, con da sfondo i possibili ritorni di Nicola, Ballardini che gode i favori della piazza, o l’arrivo di Semplici. Decisiva per lui la trasferta di lunedì in casa di un’altra squadra, la Fiorentina che non ha giovato del cambio in panchina IachiniPrandelli. 8 punti i viola che, dovessero perdere, verrebbero affiancati dal Genoa in graduatoria.

GIAMPAOLO. Il mister abruzzese non riesce a far decollare il Torino e l’aver rimediato il Covid, purtroppo non lo ha aiutato. Lunedì scorso i suoi ragazzi, che non vincono dalla trasferta in casa del Genoa, hanno pareggiato 2-2 a fatica contro la Sampdoria, più volte rischiando di perdere. La qualità in seno al gruppo da Sirigu a Belotti non manca, ma a volte i giocatori che subiscono troppe rimonte, danno la sensazione di aver paura di vincere. Cairo, che ha puntato molto su di lui dopo la brutta scorsa stagione, ta riflettendo sul suo allenatore. Per ora, a dispetto di voci su altri nomi per la panchina, ha sempre dato fiducia al condottiero della panchina. Il Torino, per il suo fascino e la sua storia, terzultimo a 6 punti dopo 9 gare di campionato, onestamente non si può vedere e la prossima partita, il derby con la Juventus, non è certo di buon auspicio, anche se sappiamo che ogni partita è una storia a se.

RANIERI. Dei tre ex allenatori del Cagliari, è quello che ha esperienza per far vincere le sue compagini guidate in panchina (come dimostra la sua carriera) e per tirar fuori i suoi ragazzi dalle sabbie mobili come accaduto nella scorsa stagione proprio alla Sampdoria. Il gioco e gli uomini (guidati da Quagliarella) ci sono. Ma i risultati ultimamente non sono confortanti. Va detto che, gli 11 punti in classifica sono confortanti, meno l’assenza di vittorie che manca dal 27 ottobre con l’-0 sulla Salernitana in Coppa Italia, tre giorni dopo il 3-1 a Bergamo rifilato in campionato all’Atalanta. Da allora solo amarezze tra derby (1-1 in campionato e sconfitta 3-1 in Coppa Italia) Cagliari, Bologna e brodino caldo l’2-2 di lunedì in casa del Torino. Il prossimo impegno non è il migliore da prospettarsi: a Marassi arriva la capolista Milan.

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