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Anticipo Serie A. Udinese in difficoltà per colpa del Covid ma caparbia: i friulani vincono 3-1 all’Olimpico sulla Lazio

I friulani tornano al successo dopo sei anni e lo fanno con i gol siglati da Araslan, Pussetto e Forestieri. Rigore inutile siglato da Immobile

Il risultato che non ti aspetti, ma che arriva e che rende il calcio uno sport bellissimo e a volte strano. L’Udinese passa 3-1 all’Olimpico su una Lazio a tratti irriconoscibile e allunga non di poco sulla zona calda della classifica. Come per tutte le altre sfide di questo nono turno, doppio tributo a Maradona, scomparso a 60 anni nei giorni scorsi, con un minuto di silenzio prima dell’incontro ed un altro breve stop al 10’. Immobile compagni indossano per la circostanza, una maglia pesante.

ASSALTO FALLITO ALLA ZONA ALTA DELLA CLASSIFICA. L’obiettivo dei biancocelesti al termine della contesa, è agganciare in attesa delle altre gare, la Juventus a quota 17 punti al quarto posto, quello dei bianconeri friulani di raggiungere i 10 punti. Assenze pesanti in particolare per Gotti, compreso lui assente in panchina e sostituito causa Covid, sostituito dal suo vice Cioffi. Out in sette all’Olimpico. La  prima occasione verso la porta avversaria avviene dopo 4’, opera di Correa che passa alle spalle di Nuytinck e poi calcia, trovando l’ottima risposta con i piedi di Musso, che salva il risultato. Se la prova a giocare, nonostante i vari problemi, la compagine ospite, che va in rete al 18’ con Arslan, sull’imbeccata di Pereyra che batte Strakosha (messo fuori causa involontariamente da Acerbi) con un destro potente.

Lo 0-1 regala fiducia agli ospiti, che sfiorano il raddoppio al 23’ sulla girata al volo di Samir, che obbliga Strakosha a metterci la mano per alzare il pallone sulla traversa. Sei m i minuti dopo De Paul serve Forestieri, il quale incredibilmente di testa mette fuori il pallone. Brutta la Lazio nel primo tempo, forse stanca dagli ultimi impegni in campionato e Europa League, che soffre e ha difficoltà nel proporsi, anche se al 42’  Correa non sfrutta una delle poche chance avute davanti a Musso. Ospiti tuttavia all’intervallo sul 2-0, che sfiora prima (44’) Pussetto che manda la sfera di poco sopra la traversa, mentre al 49’, nel quarto minuto di recupero, sigla lo stesso Pussetto il quale dopo aver ricevuto palla in area da De Paul, batte Strakosha da pochi passi.

Al 5’ della ripresa Acerbi è fondamentale nel fermare Forestieri lanciato verso la porta laziale con tutta l’intenzione di siglare il 3-0.  L’arbitro Aureliano di Bologna (14’) prima indica il dischetto per il contatto in area tra Becao e Correa, ma cambia decisione (senza l’ausilio VAR del collega livornese Banti) perché l’attaccante argentino era partito in posizione di fuorigioco. Al 26’ ecco il meritato 3-0 dell’Udinese, che realizza Forestieri, con un destro secco. La squadra di Simone Inzaghi accorcia le distanze con un rigore calciato da Immobile (intuito ma non fermato da Musso) decretato al 29’ per fallo ai suoi danni dal portiere. Nel finale i padroni di casa si portano in avanti, ma il risultato non cambia più e l’Udinese vince con merito.

 

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