Serie C: giovedì al Coni il calendario, ma si paventa uno sciopero. Botta e riposta Aic-Ghirelli

L’associazione calciatori  vede idee ed intenzioni ancora poco chiare sulla partenza della stagione del terzo torneo calcistico in Italia

A pochi giorni dalla diramazione del calendario (giovedì prossimo al Coni) e  dell’inizio della nuova stagione, fissata per il 27 settembre, arriva una presa di posizione importante da parte dell’Associazione italiana Calciatori,  Annunciato infatti lo stato di agitazione rispetto alla mancata risposta della Lega Pro/Serie C sulla proposta di abolizione delle liste. Un gesto molto forte, che potrebbe portare ad un ulteriore rinvio, dopo l’emergenza sanitaria è riuscita a tornare in campo solo per completare i play-off e i play-out, che hanno visto l’Olbia salvarsi all’ultimo istante ai danni della Giana Erminio, poi ripescata per la defezione di alcuni club.

LA BATTAGLIA AIC.  Il nodo riguarda le liste di giocatori utilizzabili in Serie C nel campionato 2020-21, che prevede la possibilità in capo ai club di iscrivere 22 giocatori (esclusi gli under 19) cosa che, a detta dell’Associazione rischia di pregiudicare la possibilità di lavorare a circa 200 tesserati. Nei prossimi giorni è attesa una risposta delle istituzioni.

LA RISPOSTA STIZZITA DI GHIRELLI. “Nel drammatico contesto che stiamo vivendo trovo la minaccia di sciopero dell’AIC assolutamente irresponsabile ed irricevibile. Mi trovo ancora una volta costretto a replicare alla comunicazione pervenutami dall’Avv. Calcagno – ha affermato il numero uno della Lega Pro/Serie Ced al conseguente comunicato stampa pubblicato da AIC riferito alla richiesta di abolizione delle liste di giocatori utilizzabili nel Campionato di Serie C nella stagione 2020/2021. Non risponde al vero la circostanza che la Lega Pro sia rimasta in silenzio”.

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