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Turbo Nandez non basta: il Cagliari sbatte sul Lecce. Rischiando di farsi male

In una gara contrassegnata dal gran caldo, le motivazioni più forti dei pugliesi hanno fatto la differenza. E la fatidica soglia 40 potrebbe aver messo la parola fine al campionato dei rossoblù

Non è stata una prova incolore quella del Cagliari (almeno, non del tutto), anche se il pareggio a reti inviolate sul terreno amico contro un Lecce affamato di punti potrebbe portare a pensarlo. I ragazzi di Walter Zenga hanno giocato, corso, sprecato. E rischiato. E sì, perché dall’altra parte c’era la squadra di Liverani inizialmente timorosa, ma che col passare dei minuti ha preso coraggio e impensierito severamente la porta difesa da Cragno, anche ieri sugli scudi. Un palo preso, molti sfiorati e tante occasioni che per poco non sono state trasformate in gol: la voglia dei pugliesi, in piena lotta per non retrocedere, ha fatto decisamente la differenza. Così, raggiunta la soglia psicologica dei 40 punti (ora sono 41), e a meno sei gare dal termine di questa travagliata stagione, il Cagliari potrebbe aver messo davvero la parola fine alle residue ambizioni di classifica.

Per afferrare i tre punti non è bastato un Nandez tutto cuore, sette polmoni, onnipresente. Con l’uscita anzitempo dell’infortunato Nainggolan, l’uruguaiano si è caricato la squadra sulle spalle cercando più volte di spaccare la partita, fallendo addirittura la palla del possibile vantaggio. Non ci è riuscito, ma è su di lui che il Cagliari dovrà contare per il futuro. Con la salvezza virtualmente in tasca (12 punti sul terzultimo posto) e la zona Europa League ormai quasi irraggiungibile, Zenga dovrà sviscerare tutte le motivazioni possibili dal cuore dei suoi per non far scadere un finale di stagione che servirà certamente a dare un senso alla nuova, tutt’altro che lontana. Le dichiarazioni di Giulini, dopo la gara contro la Fiorentina, potrebbero aver creato un effetto boomerang sulla testa dei giocatori. Così non dovrà essere: tanti i rossoblù che si giocano la conferma. Allenatore compreso.

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