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Zenga-Mihajlovic, scontro tra guerrieri che si vogliono bene

Questa sera, allo stadio Dall’Ara, Walter Zenga e Sinisa Mihajlovic si ritroveranno da avversari. Legati da un rapporto di amicizia e stima profonda

GENOVA. Bologna-Cagliari, stasera, vedrà di fronte non solo due squadre desiderose di portarsi a casa la posta in palio. Ma anche il ricongiungimento tra due amici legati da stima profonda: parliamo ovviamente degli allenatori Walter Zenga e Sinisa Mihajlovic. La coppia si conobbe nel 1994 a Genova, quando arrivarono insieme alla Sampdoria per vestire la casacca blucerchiata. Zenga nelle ultime stagioni della carriera – sarebbe rimasto fino al 1996, prima di chiudere nel Padova e poi in America – e il mancino nel pieno dell’avventura italiana. Condivisero due campionati nella Samp.

OGGI. I due sono sempre rimasti legati nel tempo: tanto che nel 2005, quando Zenga accettò la panchina della Stella Rossa Belgrado, si fece consigliare da Mihajlovic per comprendere meglio ambiente e meccanismi. In questi quindici anni è passata parecchia acqua sotto i ponti, l’ex portiere azzurro si ritrova tra le mani forse la squadra più attrezzata della sua carriera in Serie A. E oggi, c’è da giurarci, l’affetto reciproco sarà palpabile. Anche per le note e dolorose ultime vicissitudini del guerriero Sinisa. Vinca il migliore.

Zenga e Mihajlovic, primi in piedi nella Sampdoria 1994-95

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