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Il Lecce tiene un tempo poi crolla: la Juventus vince 4-0 allo Stadium e allunga su Lazio e Inter

In attesa delle partite dei biancocelesti e dei nerazzurri la squadra di Sarri domina nella ripresa. Punteggio eccessivo per i ragazzi di Liverani

Una gara dai due volti tra Juventus e Lecce nel primo anticipo della ventottesima giornata della Serie A. Primo tempo con i pugliesi in partita, ma a lungo con l’uomo in meno, ripresa tutta di marca bianconera.  Al 4’, da un errore di De Ligt, Mancosu aggancia la sfera al limite dell’area serve immediatamente per Rispoli, il quale calcia con il destro, ma sfera alta sopra la traversa. Ottimo avvio della squadra di Liverani, che mette pressione alla capolista. Al 15’ offensiva dei bianconeri, con la traversa colpita da Cuadrado, che sorprende Gabriel ma non termina in rete. Protagonista al 20’ il portiere giallorosso, nella respinta laterale sul toro con il sinistro a incrociare, da parte di Rabiot. Col passare dei minuti, trascinata da Ronaldo, cresce la compagine di Sarri.

OSPITI IN DIECI. Sfortunato e poi ingenuo Lucioni, che inciampa sul pallone poi commette fallo su Betancur che porta via la palla per involarsi tutto solo. Evidente fallo da ultimo uomo e rosso che da regolamento, non fa una piega. Nonostante sia più schiacciata la squadra salentina si propone senza paura e sfiora il vantaggio al 35’: Shakhov imbecca Tachtsidis, il cui sinistro di prima intenzione appena fuori dall’area di rigore, finisce leggermente sopra la traversa. Incredibili gli errori davanti alla porta di CR7 di testa e Bernardeschi, tra il 41’ e il 43’. Squadre al riposo sullo 0-0, dopo 2’ di recupero.

DYBALA E POI CRISTIANO. Serviva una mossa attraverso una perla per sbloccare la classifica: ci pensa l’argentino con una palla che va ad infilarsi dopo 8’ della ripresa all’incrocio dei pali dal limite dell’area, dove Gabriel non può nulla. Splendido il passaggio di Ronaldo, nell’occasione. Non positive l’ingresso in campo al 15’ dell’ex difensore del Cagliari Rossettini, che commette fallo da rigore su Ronaldo, che non fallisce e sigla il 2-0 e sfiora il terzo al 24’ che (sul suggerimento di Matuidi) non arriva solo per il superaltivo intervento di Gabriel., il quale si ripete su De Ligt al 26’. Alla mezz’ora anche Ramsey si accorge che il portiere avversario, oltre i due gol subiti, è senza dubbio in un ottimo momento di forma. al 38’ però Higuain (entrato in campo poco prima) chiude la contesa, segnando col sinistro, aiutato da un tocco sfortunato, da parte di Donati. C’è anche il poker realizzato (40’) da De Ligt, sull’assist di Douglas Costa. La partita finisce senza recupero.

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