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Coronavirus, Conte: “Corriamo il rischio nel ripartire, ma è importante ricominciare”

“Si potrà andare in tutta la propria regione, rivedere amici e parenti, ma senza creare assembramento. Chi è positivo o in quarantena non potrà uscire”

Durante la conferenza stampa di stasera, il premier Giuseppe Conte ha illustrato le misure sulle riaperture e sugli spostamenti a partire da lunedì. Il presidente del Consiglio, tra le altre cose, ha confermato la ripresa degli allenamenti collettivi nello sport, mentre le palestre dovranno aspettare il 25 maggio. Tutte le attività dovranno attenersi a rigidi dispositivi di sicurezza, a partire dalla garanzia da offrire ai propri clienti, anche dal punto di vista dell’aspetto economico.

LE PAROLE DI CONTE. “Siamo nella condizione di affrontare la Fase 2 con fiducia ma anche con senso di responsabilità. Lo facciamo con un rischio calcolato nella consapevolezza che la curva dei contagi potrà tornare a salire. Dobbiamo accettarlo altrimenti non potremo mai ripartire, dovremmo aspettare la scoperta e la distribuzione del vaccino ma non ce lo possiamo permettere, ci ritroveremmo con un tessuto produttivo, sociale fortemente danneggiato. Le Regioni collaboreranno con noi. Con questa manovra gettiamo un ponte per limitare l’urto di questa crisi. Abbiamo introdotto misure importanti per costruire il nostro futuro, come per scuola, ricerca e università. Non è questo il momento di prendere fiato, non possiamo fermarci. Gli sforzi che abbiamo fatto” durante il lockdown “hanno prodotto i risultati attesi. Siamo in grado di affrontare questa fase 2 con fiducia. Ma attenzione perchè la curva epidemiologica potrà tornare a salire: stiamo affrontando un rischio ma dobbiamo correrlo. Non possiamo aspettare il vaccino perché altrimenti potremmo non riaprire mai. I nostri valori restano la tutela della vita e della salute dei cittadini. Sono principi non negoziabili ma li dobbiamo declinare diversamente in questa fase”.

“Da lunedì non saranno più necessarie le autocertificazioni per spostarsi all’interno della regione senza alcuna limitazione. Si potrà andare dove si vuole: nei negozi, in montagna, al mare e riprende la vita sociale. Rimane il divieto di uscire per chi è positivo al virus e per chi è in quarantena o ha sintomi. Resta il divieto di creare assembramenti. In questa fase bisognerà comunque rispettare la distanza di un metro. Raccomandiamo di portare la mascherina, in alcuni casi sarà obbligatoria. Da una regione a un’altra ci si può spostare per i motivi già noti. Gli spostamenti interregionali sono limitati fino al 3 giugno. Se i dati continueranno a essere incoraggianti, potremo tornare a muoverci in tutta Italia senza limitazioni. E dal 3 giugno sarà possibile spostarsi anche tra gli Stati Ue senza obbligo di quarantena per chi arriva in Italia. Questo favorirà anche la ripresa del turismo. Dal 15 giugno riaprono teatri, cinema, e sarà a disposizione dei nostri bambini un ventaglio di offerte e di attività ludico e ricreative. Le regioni potranno ampliare queste misure e nel caso restringerle”. 

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