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Buon compleanno, Uribe! La nostra intervista del 2019 sull’avventura a Cagliari

Uribe

L’ex giocatore peruviano fu il primo straniero del Cagliari dopo la riapertura delle frontiere insieme a Victorino. Oggi compie 62 anni: riproponiamo l’intervista esclusiva rilasciata da Julio César Uribe a calciocasteddu.it nel luglio 2019

SBARCO A CAGLIARI. “Arrivai a Cagliari grazie alla mediazione dell’ex attaccante rossoblù Alberto Gallardo: parlò con il suo ex compagno nel Cagliari Gigi Riva e lui convinse il presidente Amarugi. Mi inserirono nel top 11 del girone d’andata, le cose giravano molto bene. Poi avvenne l’episodio, che è ancora una ferita aperta, con l’allenatore Gustavo Giagnoni. Da giovane ero un ribelle, ho sempre aperto la bocca per difendere ciò che ritenevo giusto. Quel giorno a Pisa presi una decisione sbagliata dal punto di vista professionale, di cui mi sono pentito e mi pento tuttora. Non accettai una decisione tecnica di Mister Giagnoni: rientravo da un infortunio ma stavo bene, mi escluse dai titolari. Per me in quel momento non stava rispettando ciò che pensavo fosse giusto. Chiesi scusa a lui e ai compagni, organizzai una cena per farmi perdonare: non per opportunità, ma con tutto il cuore perché mi ero reso conto di aver sbagliato. Poi da lì in poi, anche se Giagnoni mi strinse la mano, giocai poco. A fine stagione, purtroppo, arrivò la retrocessione“.

AMICIZIA. “Io, seppur con il mio carattere particolare, ho sempre preferito stare lontano da certe distrazioni. Alcol, donne, bella vita… Mi ero imposto di arrivare a certi livelli con una condotta di vita seria. Per questo ho sempre preferito stare in famiglia, lontano dal calcio. Andò così anche a Cagliari. Fu fondamentale il rapporto con Gigi Piras, un vero amico con cui trascorrevamo il tempo libero quando gli impegni con la squadra ce lo permettevano. Avevamo entrambi figli piccoli, condividevamo un modo simile di vivere il quotidiano. Devo tanto a Gigi, che porto sempre nel cuore. Vivevo vicino alla spiaggia del Poetto. Capitava spesso di uscire con la famiglia per andare a fare la spesa o una passeggiata. I cagliaritani mi hanno sempre voluto bene, trattandomi con rispetto e affetto. Se andavo al mercato… chi mi regalava la carne, chi invece la frutta… siamo sempre stati accolti con simpatia. Ricordi molto belli, che restano per tutta la vita. Anche per questo sono molto legato a Cagliari. Mi piacerebbe conoscere il presidente Giulini, un dirigente giovane che ha rispetto per la storia rossoblù”.

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