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Accadde oggi… La nascita di Gustavo Giagnoni, “il Mister col colbacco”

L’ex allenatore del Cagliari avrebbe compiuto oggi 88 anni: il ricordo delle sue esperienze sulla panchina rossoblù negli anni Ottanta

ISOLA. Un figlio di Sardegna che ha dato il suo prezioso contributo al calcio italiano. Gustavo Giagnoni era nato a Olbia (Sassari) il 23 marzo 1932. Partì dall’Isola negli anni Cinquanta come calciatore, passando dall’Olbia alla Reggiana e poi al Mantova. Fu uno dei protagonisti della miracolosa scalata dei virgiliani dalla D alla massima categoria nel giro di qualche stagione, a cavallo tra due decenni. Nel Mantova, di cui fu anche capitano, disputò 300 match ufficiali prima di intraprendere la carriera in panchina partendo proprio dal sodalizio biancorosso.

PERSONAGGIO. Tra alterne fortune, Giagnoni è riuscito a sedersi su alcune tra le più prestigiose panchine italiane negli anni Settanta: Torino, Milan, Bologna e Roma, conquistando il miglior risultato con i granata nel 1971-72 (2° posto). Noto per la sua dialettica e il celebre colbacco che lo accompagnava in panchina durante le fredde domeniche di campionato, il tecnico iniziò la parabola discendente. Ritornò in Sardegna per guidare il Cagliari nell’annata 1982-83, senza riuscire a evitare la retrocessione in B. Fu nuovamente chiamato in rossoblù nella seconda parte del torneo cadetto 1985-86, rimanendo in sella pure nella stagione successiva: anche qui, purtroppo, una nuova retrocessione con la dolorosa caduta in Serie C. Ma pure una prestigiosa qualificazione in semifinale di Coppa Italia dopo aver eliminato la Juventus. Scompare dai radar per qualche anno, finché rientra nella Cremonese 1990-91 guidandola alla promozione in A senza riuscire tuttavia a salvarla il campionato dopo. Chiude la carriera al Mantova come direttore tecnico. Gustavo Giagnoni si è spento a 86 anni il 7 agosto 2018.

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bagai
bagai
3 mesi fa

Uribe arrivò nell’estate 82, fino alla partita Juventus-Cagliari finita 1 a 1, dove Uribe fù il migliore in campo, ma, ci pensò Gentile a metterlo fuori dai giochi con una delle sue entrate da Killer e purtroppo restò fuori dal campo per un pò di tempo e questo fù deleterio per lui e per la squadra; fino a quella partita guidava in solitudine la classifica dei Top 11 del campionato, (in quell’anno c’era questa classifica dedicata ai migliori 11 giocatori del campionato).

bagai
bagai
3 mesi fa
Reply to  bagai

Uribe era un fuoriclasse indiscutibile, ed io l’ho visto giocare contro Juventus, Fiorentina, Inter, Torino, purtroppo non puoi pretendere da un giocatore di quel tipo che ti faccia il mediano, anche perchè in quella squadra c’erano e anche bravi; Giagnoni l’ho conosciuto in un Monza-Cagliari,di B, lui era in tribuna di fianco a me, persona a modo, ma nell’anno di serie A, il primo con Uribe non seppe dare un gioco adeguato al Cagliari, adatto ai giocatori in rosa e Uribe fù una sua vittima!!

bagai
bagai
3 mesi fa
Reply to  bagai

Infatti fino a Juventus-Cagliari,la squadra giocava bene,traendo vantaggio proprio da Uribe, che poi si infortunò e da quel momento iniziò la caduta libera fino all’epilogo di Ascoli-Cagliari 1 a zero, bastava un punto per salvarci, la squadra dette il massimo ma non riuscì ad evitare la B.

Forza Cagliari
Forza Cagliari
3 mesi fa

Uribe era si bravo tecnicamente, ma per quel poco che ricordo i suoi problemi erano di natura tattica e di ambientamento. Attribuire al bravo Giagnoni le colpe di quella retrocessione mi sembra alquanto riduttivo. E Victorino dove lo mettiamo?!…Un fallimento totale! La squadra purtroppo non era all’altezza e il povero Giagnoni di più non potè.

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