Resta in contatto

News

CdS – Il virus è infido, ma gli atleti rischiano poco

Oramai non si parla d’altro. Il Covid-19 è diventato assoluto ed indesiderato protagonista nel territorio italiano

Interessante analisi da parte de Il Corriere dello Sport-Stadio. Quanto è reale il rischio contagio del Covid-19 per gli atleti, nella fattispecie per i calciatori?

Secondo alcuni medici sportivi il rischio è basso e questo nonostante i contatti fisici siano molteplici nel corso di una gara di novanta minuti. Semmai il pericolo cresce prima o dopo le stesse quando in prossimità degli spogliatoi o delle uscite si viene a contatto con più persone.

 

14 Commenti
Subscribe
Notificami
guest
14 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Danilo BG
Danilo BG
2 mesi fa

Questa è una baggianata, i calciatori quando smettono i panni da atleti fanno una vita sociale come tutti gli altri. Frequentano amici, locali,bar, palestre e chi ne ha più ne metta, il rischio contagio è altissimo ormai, ci vogliamo rendere conto che è esplosa una bomba sanitaria.
E’ questione di tempo,poco tempo e tutto lo sport si fermerà, compreso il mondo
dorato (per alcuni) del Calcio.

PaoloS
PaoloS
2 mesi fa

Ma veramente settimana scorsa senza fare il nome, ero in fila con un giocatore del Cagliari alla cassa di un megastore e con lui c’era pure la ragazza. Il giorno dopo si è registrato il primo caso di contagio nel capoluogo, quindi secondo me, se si vuole davvero preservare la salute dell’intera squadra l’opzione è il ritiro ad Assemini x evitare qualsiasi contatto esterno, almeno in questa fase critica. Vanificare le preoccupazioni di contagio negli stadi ci vuole molto poco.

Bosa70
Bosa70
2 mesi fa

Auguri di buon compleanno Gio Pedro a te e famiglia Ah kentannos forza cuorerossoblu

Sergio
Sergio
2 mesi fa

BUON COMPLEANNO JOAO PEDRO, GRANDE CUORE ROSSOBLÙ, VERO/FALSO 10 DEL CAGLIARI…COMUNQUE, PER ME, IL MIGLIORE DI QUESTA ROSA. A CHENT’ANNOS
❤💙🇧🇷🇧🇷🇧🇷

Digo
Digo
2 mesi fa

Avevo già scritto riguardo alla scarsa possibilità che un atleta possa incontrarlo, visto i tanti controlli e il contesto chiuso. Paradossalmente all’esterno, non giocando e magari non allenandosi potrebbe aumentare la probabilità. Ricordiamo poi la giovane età degli atleti e dalla possibilità di recupero certa nel caso dovesse contrarre il virus.

Asorosa
Asorosa
2 mesi fa
Reply to  Digo

È vero. Forse gli atleti professionisti sono la categoria meno esposta al contaggio. Vengono controllati quotidianamente e sicuramente, ora verrà loro misurata anche la temperatura… magari più volte al giorno.
Sebbene questa situazione mi faccia molta paura, non sono così contraria al proseguimento dei campionati, purchè si giochino rigorosamente a porte chiuse e con deroga al decreto Melandri, con le partite in chiaro. Così si eviterebbero anche gli assembramenti in prossimità degli stadi.

ZioFranco
ZioFranco
2 mesi fa
Reply to  Asorosa

Asorosa è anche una questione di etica e uguaglianza. Se tutti gli sport si fermano è giusto che lo faccia anche il calcio e questo al netto degli interessi economici che muove, maggiori rispetto a quelli di altri sport. Ma come dice giustamente Malagò, persona di buon senso, stride vedere che il calcio faccia di tutto per continuare. Sembra che chi sta su quel carrozzone viva in un mondo a sé. Un po’ come la chiesa: vale per tutti ma non per loro. E così non va bene

Asorosa
Asorosa
2 mesi fa
Reply to  ZioFranco

ZioFranco, giusta osservazione. Però credo sia giusto, sopratutto per i ns anziani rinchiusi in casa, concedere 2 ore di svago con le partite di calcio e magari con altri sport mandati in chiaro sulle tv nazionali. Del resto gli atleti delle categorie professionistiche sono pagati ugualmente… L’importante è rispettare la condizione di giocare senza pubblico.
Shardancast, se la squadra si allena normalmnte, i rischi di contaggio rimangono ugualmente… visto che è lo staff il probabile veicolo

Asorosa
Asorosa
2 mesi fa
Reply to  Asorosa

Se si vietasse anche l’allenamento, allora avrebbe un senso. Altrimenti continuo a pensare che, non giocare, sarebbe una misura poco efficace.
Simile a quella che, ha chiuso al nord la zona rossa via terra, ma tenendo rigorosamente aperti gli aereoporti civili con aerei che partono dalla Lombardia senza controllo dei passeggeri(così è stato detto ieri al tg3). E con la Sardegna meta principale… ma non solo.
Purtroppo in ogni campo ci sono delle deroghe… non c’è una legge che valga per tuttil

Shardancast
Shardancast
2 mesi fa
Reply to  Digo

Il problema non è la capacità di recupero dei calciatori, il problema è che loro contribuirebbero a propagarlo. Le macchine per la terapia intensiva in italia sono 3000, e sono praticamente tutte occupate. I prossimi che ne avranno bisogno sono condannati. E’ giusto che il campionato si fermi a prescindere dai soldi che hanno i giocatori e dal fatto che sono giovani, pretendere che continuino a rischiare per far distrarre noi e poco furbo. Chi può farlo resti a casa.

Pepe Mujica
Pepe Mujica
2 mesi fa
Reply to  Shardancast

Condivido la tua opinione, come spesso capita, Shardancast. Loro sono forti e supererebbero la polmonite ma come tutti hanno genitori, nonni e immunodepressi intorno che sono i più vulnerabili. Se non per sé stessi, si devono adeguare all’emergenza epocale per il resto dell’umanità. Apprendo con stupore che si continua comunque a sottovalutare il problema, a volersi sentire estranei, immuni e inattaccabili. Grosso errore. Il buon senso si palesa nelle parole di Zio Franco, uomo di sport.Saluti

Franck
Franck
2 mesi fa
Reply to  Pepe Mujica

Quindi continuiamo a discutere se giocare o no? Io resto basito: lo vogliamo capire che siamo dinnanzi a qualcosa mai accaduta fin’ ora? Se scoppia una pandemia,il 50/60 percento potrebbe lasciarci le penne.In primi gl anziani,poi a scalare chi ha delle patologie,poi il resto si “ tira a sorte”.. e a sentire alcuni medici,i posti letto sono numericamente scarsi.quindi?FERMIAMO ILCAMPIONATO….

Asorosa
Asorosa
2 mesi fa
Reply to  Franck

Franck, non sono nessuno per dire cosa si deve o non si deve fare in questi frangenti. Ho semplicemente esposto il mio parere argomentando. Chiudere il campionato credo che serva a poco per le cose che ho spiegato. Giustissimo invece aver chiuso le scuole! Bambini e ragazzi, da sempre, sono primo veicolo di contaggio!
Sicuramente mezzi e uffici pubblici agevolano il propagarsi del virus… Restare a casa quando si può.
Ma se non c’è contatto, difficilmente avviene il contaggio…

Asorosa
Asorosa
2 mesi fa
Reply to  Asorosa

Giusto per capirci… Io sto con Burioni!

I Miti rossoblu

Magic Box è stato il calciatore sardo più forte in assoluto

Gianfranco Zola

Il giocatore più importante di tutta la storia del Cagliari

Gigi Riva

Advertisement
Advertisement

Josè Oscar Herrera

Ultimo commento: "Grande Pepe..."

Mario Brugnera

Ultimo commento: "Ricordo quel grande Cagliari seppur 12enne...È stato la colonna sonora della mia crescita e della mia vita. Ancora oggi ripenso alla immensa fortuna..."
Tiddia

Mario Tiddia

Ultimo commento: "Un 6 posto grandioso che purtroppo non fruttò la qualificazione Uefa perché all'epoca avevamo solo 2 squadre qualificate se non sbaglio..."

Massimiliano Cappioli

Ultimo commento: "Non dimenticherò mai le sue lacrime durante il suo ultimo giro di campo. Grande Cappio"

Carmine Longo

Ultimo commento: "È vero, Arrica è stato il più grande ma venne favorito da Angelo Moratti che foraggiava il Cagliari affinché Riva non andasse alla Juve. Gran..."

Cerca con Pagine Sì!

Powered by Pagine Sì!

Altro da News