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Il punto sulla Serie A. Classifica spezzata in più parti. Cagliari formato Champions. A Brescia nuovo cambio in panchina

Battendo nel posticipo ieri sera in rimonta da 1-3, la Sampdoria 4-3 la squadra di Maran si riporta al quarto posto. In vetta l’Inter sorpassa la Juventus

Si sta facendo sempre più avvincente questo campionato di Serie A. C’è lotta viva in varie parti della classifica, dalla zona scudetto a quella per evitare la retrocessione in B, con i mezzo le squadre che si stanno contendendo i posti in Champions e Europa League.

CAGLIARI. Tra queste anche la compagine di Maran che, dopo il pazzesco 4-3 da 1-3, ottenuto col gol finale di Cerri, non si può più nascondere. 12 punti al primo obiettivo dichiarato, ovvero la salvezza, poi cercando di restare il più in alto possibile. Lottare per un posto con le big in alta classifica, dopo 14 giornate non può essere certo un caso. Gruppo solido, che non molla mai anche nelle difficoltà, come hanno dimostrato anche contro i blucerchiati dell’ex Ranieri, Nainggolan e compagni. Non era facile venire a capo della sfida giocata ieri sera alla Sardegna Arena. La settimana dopo il 2-2 di Lecce non è stata per nulla facile, non solo per le squalifiche di Olsen e Cacciatore. Nonostante un bel primo tempo, la squadra rossoblù a tratti ha dato l’impressione di avere ancora la testa ala finale di Via del Mare.

Ma questa squadra, costruita in modo eccellente in estate da Giulini e Carli, consegnata nelle mani di un ottimo allenatore come Maran, ha fatto vedere di essere un team di alta classifica, giocando da grande in particolare negli ultimi 20’ più recupero, dove ha siglato tre reti. Il quarto posto è suo e, fino al 21 dicembre può guardare con estrema fiducia al miglioramento ulteriore della classifica. Joao Pedro (che dire di lui con 9 reti siglate in 14 incontri…) e compagni sono attesi domenica alle 15 a Reggio Emilia dal Sassuolo, che domenica ha fermato con merito la Juventus sul 2-2 allo Stadium, poi lunedì 16 alle 20,45 affronteranno in uno scontro diretto in chiave europea la Lazio attualmente terza a +2 sui rossoblù, e il 21 dicembre alle 15 sono attesi dal confronto alla Dacia Arena contro l’Udinese.

COSA HA DETTO LA GIORNATA. Lo scorso turno ha portato al ritorno in testa alla classifica dell’Inter. I nerazzurri, battendo la Spal, hanno sopravanzato la Juventus, come appena scritto fermata 2-2 dal Sassuolo, grazie alla super coppia Lukaku-Martinez. La Lazio, regolando nettamente l’Udinese, è terza forza in solitaria davanti al duo Cagliari-Roma, con i giallorossi che pur passando 3-1 al Bentegodi contro l’Hellas Verona, hanno sofferto non poco i ragazzi di Juric. L’Atalanta sesta con 25 punti tiene a distanza la squadra più deludente e in crisi della stagione: il Napoli, caduto in casa col Bologna e sommerso dai fischi pesanti da parte dei propri tifosi, presente domenica sera al San Paolo.

L’Hellas Verona e Parma, al momento ampiamente in salvo, guidano la zona centrale della classifica, composta da squadre lontane da un piazzamento europeo ma con uno sguardo a farsi trascinare giù. Di questo gruppo fanno parte il Torino con 17, impostosi in casa del Genoa 1-0 (ma sempre contestato dai tifosi che non gradiscono la posizione dei granata), il Milan che ha violato il Tardini 1-0,  il Bologna e la Fiorentina con 16 e il trio Lecce) che ha vinto con merito al Franchi sabato scorso) Sassuolo e Udinese. Negli ultimi quattro posto si trovano la Sampdoria con 12, il Genoa con 10, la Spal con 8 e il Brescia con 7. I lombardi del presidente Cellino hanno ieri cambiato nuovamente guida tecnica. Dopo tre gare via Fabio Grosso e richiamato Eugenio Corini. A lui l’arduo compito di cercare di risollevare le sorti di una squadra in grande difficoltà, che deve recuperare la sfida interna (18 dicembre) con il Sassuolo.

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