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Quale futuro per il Cagliari?

Il 2019 è ormai ai titoli di coda. Analizziamo come si è comportato il club rossoblù negli ultimi dieci anni e cosa bolle in pentola per la prossima decade

Il Cagliari è quarto in classifica. Nelle sue fila gioca un campione come Nainggolan. La squadra non perde da dieci partite e propone un calcio ambizioso. Se un tifoso rossoblù avesse avuto pensieri di questo genere all’inizio dell’era Giulini (2014 ndr) sarebbe stato preso per pazzo. E forse rinchiuso in manicomio, aggiungiamo noi. Allora riavvolgiamo il nastro e riviviamo in pillole l’ultimo decennio del Cagliari.

INIZIO CON IL BOTTO. La stagione 2009/2010 inizia bene sulla scorta di quella appena conclusa. É il Cagliari di Max Allegri capitanato da Diego López. Tra le sue fila giocano calciatori del calibro di Federico Marchetti, Davide Astori, Daniele Conti, Andrea Cossu, Jeda e Alessandro Matri. Il 24 febbraio 2010 i sardi si presentano allo stadio Friuli di Udine per il recupero della diciassettesima giornata di Serie A. I rossoblù chiudono il primo tempo in vantaggio e con il quarto posto parziale in tasca. Il risultato finale, tuttavia, premia i padroni di casa (2-1 ndr). Da quel punto in poi il Cagliari crolla e Allegri viene sollevato dall’incarico ad Aprile.

LA RETROCESSIONE IN SERIE B. Dopo anni non particolarmente esaltanti e contraddistinti dalla annosa vicenda stadio, nel 2014 Massimo Cellino decide di vendere il Cagliari. Ad acquistare la società sarda ci pensa il patron del gruppo Fluorsid, il milanese Tommaso Giulini (vecchia conoscenza del cda dell’Inter). La stagione 2014/2015 è disastrosa. I rossoblù guidati da Zdeněk Zeman, infatti, non ingranano e fanno fatica ad incamerare risultati positivi, specialmente in casa. Il campionato culmina con una dolorosa retrocessione che spedisce il Cagliari in Serie B dopo undici anni.

LA RINASCITA. Ma a Giulini la retrocessione proprio non va giù. Così il presidente del Cagliari apparecchia la tavola per l’immediato ritorno in Serie A. Agli ordini di mister Massimo Rastelli arrivano giocatori d’esperienza e qualità come Storari e Melchiorri. Il purgatorio dura solo un anno. Una sera di maggio, il Cagliari espugna il San Nicola di Bari (0-3) facendo ritorno nel massimo campionato italiano. Il torneo cadetto è vinto da Joao Pedro e compagni con la bellezza di 83 punti. Per il club sardo, che nel corso della sua storia ha ottenuto sei promozioni dalla B alla A, è l’unico successo in Serie B. La gestione Giulini procede tra alti e bassi. Rastelli, dopo una stagione positiva contraddistinta da 47 punti finali e dall’exploit di San Siro (1-2 a scapito dell’Inter di Frank De Boaer ndr), viene esonerato agli inizi del campionato 2017/2018 per far spazio a Diego López. La storica bandiera del Cagliari non lascia traccia nonostante la salvezza ottenuta nella parte finale di stagione. Poi c’è Rolando Maran. Il tecnico trentino, arrivato in Sardegna in punta di piedi, sta portando avanti un lavoro di tutto rispetto. Oggi la squadra è ambiziosa e gongola per il quarto posto in classifica, seppur momentaneo. Tra le sue fila ha calciatori d’esperienza come Olsen, Ceppitelli, Pisacane, Nainggolan, Castro, Joao Pedro, potenziali crack come Pellegrini, Nández e Rog e giocatori di indubbie qualità come Ionita e Simeone.

IL FUTURO. Riavvolgere il nastro e analizzare l’ultimo decennio rossoblù è doveroso. Ma è altrettanto necessario domandarsi cosa bolle in pentola per la prossima decade. E in tal senso non si può non citare la questione stadio. A detta del sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, i lavori per il nuovo S.Elia inizieranno nel 2021. L’auspicio è quello di avere una nuova casa a tinte rossoblù dal 2024. Il Cagliari sarebbe così la sesta squadra italiana a possedere uno stadio (dopo Juventus, Sassuolo, Udinese, Frosinone e Atalanta). L’investimento, che andrebbe a riqualificare l’intero quartiere S.Elia, farebbe da volano per l’intera economia sarda generando parecchi posti di lavoro. A ciò aggiungiamo che il club rossoblù ha investito tantissimo nel suo settore giovanile (attualmente la formazione Primavera è prima in classifica ex aequo con l’Atalanta). Il fatturato, inoltre, ha subito un’impennata mica da poco: dai 42 milioni del 2013-2014 ai 73 mln del 2018-2019 mentre il settore commerciale è passato da 5 a 19 milioni. Questi numeri sono spia del fatto che la volontà dell’attuale proprietà è quella di riportare il Cagliari in alto. Molto in alto.

 

 

107 Commenti

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Io immagino che quest’anno finisce in campionato dopo 38 partite.

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In c con onore

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Continuando di questo passo penso che possa arrivare un altro scudetto

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dipende tutto dallo stadio

Bruno
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Bruno

Scusate gli errori dovuti al completamento automatico.
Benestari e non benestanti.
Ce la vogliamo e non ce la vogliamo
Ecc.

Bruno
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Bruno

Adesso si sta verificando la stessa cosa, c’era il progetto e i benestanti.
Si stanno modificando le cose per un progetto peggiore che aumenta le cubature, peggiora la viabilità, e ricrea le ammucchiate urbanistiche.
BASTA.
Per adesso costruite lo stadio e basta.
La squadra ė meravigliosa e c’è la vogliamo godere subito!!
Truzzu svegliati sei già in ritardo.

Bruno
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Bruno

Spero che non si verifichi quanto successo 15 anni fa quando con Soru Presidente della regione venne fatto un meraviglioso progetto per S.Elia.
Comprendeva lo stadio e un museo, il Betile che sarebbe stato un gioiello architettonico studiato da un architetto famoso in tutto il mondo.
C’era tutto, progetto, approvazioni, e soprattutto i soldi.
Soru perse le elezioni, alla regione subentrò Cappellacci, al comune Delogu.
Per non approvare il progetto precedente non si fece più nulla.

Luciano
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Luciano

Futuro del Cagliari? Pensiamo positivo stiamo lavorando bene anche nel settore giovanile con risultati soddisfacenti . Bisogna dare continuità al progetto facendo un mercato intelligente senza smantellare la squadra avendo una buona ossatura

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Le cose ben fatte .Pagano sempre e l’onestà Va sempre ripagata bravo Giulini

Lucio
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Lucio

Giulini

Lucio
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Lucio

Dimenticavo, Giuliani e company grandi…

Lucio
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Lucio

Sono di Frosinone ed ho vissuto 4 anni a Cagliari. Ho visto almeno una trentina di partite dal 2004 ad ora.Fidatevi, vedo un’euforia che avvolge Cagliari ed il Cagliari mai vista prima…!Lo stadio sarà la ciliegina,perchè una città da serie a, un popolo spettacolare non può avere uno stadio da serie c. Sempre forza Cagliari….

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Cosi come adesso va bene qualche uomo giusto al posto giuslto

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quale futuro per il cagliari? senza nandez, cragno,rog,e simeone….torniamocene coi piedi per terra

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Io penso che Giulini sia una persona molto intelligente ,e capira’ presto che la fetta della torta sara’sempre piccola per il suo Cagliari , si navighera’ a vista senza mai schiacciare i piedi ai poteri forti . In Italia non accadra’ piu’ un caso come a leicester , qui si e’ troppo astuti nel malaffare .Si potra’ sognare, tanto non costa nulla , mala realta’ sara’ ben diversa !

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Senza uno stadio lottando per la permanenza in serieA

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Entro tre anni Giuliani ci regala lo scudetto e la coppa Italia.

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Io seguo il Cagliari da sempre….e vi assicuro che per la prima volta vedo ..programmazione seria…una crescita continua….e si vede dai risultati sempre in crescendo…prima squadra…Primavera e settore giovanile….Giuliani ha capito che più investi… più guadagni

bagai
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bagai

Dopo Udine il primo ad essere scontento è stato Allegri……forse gli avevano sussurrato che non era il caso di andare in Europa!!! Oggi si respira un’Aria Nuova, grazie alla nuova Proprietà!!!

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Ciao a tutti vorrei che fosse l anno dello scudetto di Riva e compagni

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ancora senza stadio.

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Senza stadio

Franck
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Franck

Altro rinvio della commissione( alcuni componenti erano impegnati in altre faccende ??) L hanno spostata per ora al 25 novembre?….

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Facciamo crescere sia la società settore giovanile tutti ma proprio tutti basta che si rema da la parte giusta certo uno stadio serve e come ma al meno da 35 40 mila posti per soddisfare il fa bisogno del pubblico cagliaritano e l’intera Sardegna .

PorthosIII
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PorthosIII

Leggo che già voi che abitate a Cagliari avete idee contrastanti, figuratevi io che sono di Nuoro, quanto me ne può fregare di meno della riqualificazione del quartiere S. Elia. Però anche il comune che coglie la palla al balzo per risistemare il tutto è comprensibile. SOLO BISOGNA FARE TUTTO VELOCEMENTE, QUESTO E’ CIO’ CHE ROMPE NOI TIFOSI

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Fra 10 anni cerri sarà pronto… aspettiamo.

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Ben oltre le più rosee aspettative dal punto di vista tecnico.
Il tutto però può essere vanificato se non ci si da una mossa con il nuovo stadio.
E qui purtroppo non è responsabilità solo della società

Aaanton
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Aaanton

Il Cagliari con oculatezza soprattutto in sede di mercato può ambire a consolidarsi nella parte sinistra della classifica per i prossimi 10 anni. Eventuali piazzamenti europei dipenderanno molto da contestuali debacle di club piu’ ricchi, comunque la direzione presa mi pare quella giusta.

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dobbiamo fare lo stadio e diventiamo come il City od il Chelsea. sempre in fondo alla classifica sino a quando si sono fatti investimenti giusti.

Franck
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Franck

Nel primo sono arrivati gl arabi?per il secondo il russo ha portato il Chelsea dov’ è oggi?poi sognare non costa nulla?

Pierpaolo 60
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Pierpaolo 60

Il Cagliari è al 3 posto non al quarto.

Prima Linea
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Prima Linea
CASTEDDAIU
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CASTEDDAIU

Abbiamo da imparare anche dall’Albania! Ciao

Franck
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Franck

Tranquillo, Truzzu ti farà arrivare con un tunnel da Casteddesusu fino all Arena?

Prima Linea
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Prima Linea

Lol!

Super troddio veloce
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Super troddio veloce

Tranquilli ci pensa Truzzi.

La Sala Castenzo
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La Sala Castenzo

Lo sbronzo vuole anche lui la mazzetta per fare lo stadio

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Guardato che tutti e possibile.Vedi 50 anni fa.❤?

Roy 58
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Roy 58

L’opinione della comunità è manifesta, tutti vogliono un nuovo stadio degno di questo nome, un’opera che darebbe prestigio e riqualificherebbe l’immagine della città e dell’isola intera, una struttura dal grande impatto mediatico, non marginale, rispondente alle aspettative della tifoseria e della cittadinanza intera, non ci sono storie, è da fare e non è più procrastinabile, a prescindere da ogni altra considerazione…

Pepe Mujica
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Pepe Mujica

Un convinto mi piace Roy 58

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Se per 10 anni ha una squadra competitiva come questa ..ci sto

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Come gli anni scorsi

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C’è il mercato di gennaio, restiamo con i piedi per terra…

Francesco Locci
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Francesco Locci

Basta!!!! Vogliamo uno stadio a norma. Con tutto rispetto per il quartiere di Sant’Elia ma perché lo stadio non può essere costruito indipendente dallo sviluppo di questo benedetto quartiere!!!! Siamo seri, l’area c’è, il progetto anche CHE SI INIZINO I LAVORI

H2o
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H2o

Allestru

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Per ora la societa sta lavorando bene non solo la prima squadra ma da tutto il settore giovanile e nel commerciale. La crescita dipende dallo stadio

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Piedi per terra e sguardo in avanti

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Più che da immaginare c’è da sperare che si voglia crescere anno dopo anno…e questo dipende dalla società. Lo capiremo dalle future sessioni di mercato…molto semplice.

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Io ricordo cosa disse il presidente ..nel 2019 andremo in europa League

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Me li immagino tutti invecchiati di 10 anni

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Senza uno stadio di proprietà non cresceremo mai.

Gvar
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Gvar

L’ampliamento del nuovo stadio da parte del presidente Giulini da 22 a 33 mila la trovo una cosa SACROSANTA, questo pone il Cagliari nelle condizioni di poter giocare e far giocare partite internazionali, che per la Sardegna tutta rappresenta un volano pubblicitario fondamentale. Anche se il vecchio S.Elia ne poteva contenere fino a oltre 60mila, ci sono foto dei tempi d’oro dei rossoblu che confermano questo, arrivavano tifosi da tutta la Sardegna e non solo.

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A giocarci una finale di Champions ?
❤?⚽️

Fulmine
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Fulmine

Sognare non costa niente

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Campione D’ italia ??

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Con Cerri che torna dalla sua trionfale esperienza col Real Madrid, per chiudere in bellezza la carriera a Cagliari.

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Ogni anno deve migliorare sempre di più.

Sergio
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Sergio

Mi trovo totalmente d’accordo con le considerazioni di Granese: pensare di riqualificare il quartiere Sant’Elia unicamente con mattoni, marciapiedi e parchetti è indicativo di una miopia socio-culturale che rasenta la cecità.
È la stessa cosa che è stata fatta con i numerosi teatri realizzati un po’ ovunque in Sardegna, fai la struttura e magicamente e senza supporto economico si formano compagnie teatrali? Spettacoli, cultura.

Sergio
Ospite
Sergio

Per fare quello che dicono occorre un lavoro capillare lento e dispendioso, con il coinvolgimento delle persone del quartiere e sopratutto bambini e giovani. Cosa me ne faccio di un centro commerciale che mi fa vedere solo cosa posso comprare se non ho i soldi e devo rubare o spacciare per averli?
Separate questo argomento dallo stadio perché non c’entra nulla e rischia di peggiorare la situazione delicata che riguarda la vita di tante persone che vivono nel quartiere.

Francesca Diana
Ospite
Francesca Diana

Non si può certo pensare di fare lo stadio e basta.

Granese
Ospite
Granese

Francesca Diana vero l’essere umano pensa a tante cose, la politica la religione il lavoro, i figli, le esperienze e tant’altro. Qui si parla di calcio, una passione e lo stadio è una componente, non l’unica ma ha un suo interesse, per quello se ne parla. Sono stati fatti in citta una serie di investimenti (porto, porto canale, via Roma ecc.ecc.) alcuni utili, altri demenziali ecco dopo 20 anni che il Sant’Eliea è inagibile, non sarebbe il caso di costruire in una regione uno stadio a norma?

Francesca Diana
Ospite
Francesca Diana

Si è il caso, ma non può decidere solo il Cagliari purtroppo.

Granese
Ospite
Granese

Francesca D., si ma infatti io non mi lamento della società calcistica che in realtà subisce la situazione, io mi lamento dei rappresentanti comunali di entrambi gli schieramenti, tutti proferisco parole soluzioni che poi disattendono, anche contradittorie nell’ambito dello stesso schieramento, senza mai prendere una vera decisione o fare qualcosa di concreto, tant’è la riprova è che dopo 20 anni siamo al punto 0, tu quanti discorsi hai sentito sull’argomento? ecco rifletti non ho forse ragione?

Granese
Ospite
Granese

Sergio siamo in sintonia diciamo le stesse cose magari utilizzando parole diverse, la riqualificazione di un quartiere come Sant’Elia è una cosa complessa lunga dispendiosa, come viene affrontata da entrambi gli schieramenti politici, ha qualcosa di semplicistico che rasenta il demenziale. Il problema stadio e poi è totalmente un altro argomento, sono 2 cose differenti, ognuno a una dinamicità e una sua complessità, sommarli ho l’impressione che si voglia guadagnare tempo e non risolverli.

Asorosa
Ospite
Asorosa

Generalizzare sui politici mi sembra eccessivo. Se non sbaglio, con la giunta Zedda è stato messo su lo stadio provvisorio che tuttora il nostro Cagliari può utilizzare per le partite interne. E l’iter per arrivare alla costruzione dello stadio definitivo, con Zedda era arrivato alla soglia del lato pratico, con il benestare di tutte le parti. È vero che Giulini poteva pensarci prima, quando fu lo stesso Gigi Riva a scongiurarlo di fare uno stadio di almeno 30.000 posti, ma visto che così non è

Asorosa
Ospite
Asorosa

Visto che così non è stato, e che solo di recente è stata richiesta l’approvazione della variante sul numero di posti, Truzzu ha infilato dentro il nuovo piano, delle modifiche che possono essere portate avanti anche dopo la costruzione del nuovo stadio! Tutti questi rinvii della nuova giunta hanno ben poche ragioni di esistere, se non in funzione di giochini di potere(… o altro) che poco hanno a che fare con l’impellente necessità di dotare il Cagliari di uno stadio serio e definitivo.

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