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Oliva, il regista dell’estate. Bene nelle amichevoli, ma la concorrenza è spietata

Oliva

Il centrocampista uruguaiano si sta facendo notare nel pre-campionato e dovrà lottare parecchio per trovare spazio nella nuova mediana

PROTAGONISTA. Uno dei giocatori che si sta mettendo maggiormente in mostra nell’estate rossoblù è sicuramente Christian Oliva. Dopo la buona prova contro il Leeds, l’uruguaiano anche ieri contro il Friburgo è partito come play titolare nella squadra A, ripagando la fiducia di Maran con una prestazione di grande personalità. “Nel primo tempo i tedeschi pressavano molto, non era facile uscire col pallone tra i piedi – ha dichiarato al sito ufficiale del club commentando la prestazione sua e della squadra – Nell’intervallo abbiamo parlato col mister e siamo riusciti a trovare le giuste contromisure”.

CRESCITA. Come spiegato dal tecnico Rolando Maran nel post gara di sabato scorso contro il Leeds, Oliva è cresciuto tantissimo nei primi sei mesi trascorsi in Sardegna e si è presentato in ritiro come un altro giocatore, rinnovato e migliorato. “Sono arrivato a gennaio ma i primi sei mesi li ritengo di adattamento alla nuova realtà – ha spiegato il ventitreenne – In Italia si gioca molto di prima intenzione, in Uruguay si tiene di più il pallone, hai più tempo per pensare”. Una consapevolezza del calcio europeo che in campo si è vista, consentendogli di mostrare un’ottima intelligenza tattica unita a una buona dose di aggressività che lo rendono un centrocampista davvero poliedrico.

IL FUTURO. “Ho aspettato il mio momento, adesso vediamo quel che succederà, sono a pronto ha detto il giocatore nel dopo gara in Germania, quasi a voler dire che, nonostante la campagna acquisti faraonica, a centrocampo ci sarà anche lui. E qui arriviamo alla nota dolente: quando entreremo in clima campionato, Oliva dove starà? La lista dei concorrenti è lunga e spietata, ci sono nomi come Rog, Nainggolan, Castro, Ionita e Cigarini. C’è Nandez in arrivo (si, perché nonostante gli impicci burocratici alla fine l’affare si farà), senza dimenticare il fido scudiero Faragò e Bradaric, che ancora è rossoblù anche se con la valigia (Idem Colombatto e Biancu). In tutto questo “Senato” sarà molto difficile per il giovane Totò trovare la giusta continuità con l’ottimo pre-campionato fin qui disputato. Difficile ma non impossibile, perché Maran ha già dimostrato di vederlo parecchio bene.

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