Resta in contatto

News

La moviola. Massimi, esordio da dimenticare: rigore non evidente e mancato rosso a Deiola

Esordio non proprio felicissimo per Luca Massimi, arbitro alla prima in Serie A: i quotidiani gli imputano l’errore sul fallo di Deiola e un rigore “generoso”.

INCUBO. Male, malissimo la prima. Esordio da dimenticare per Luca Massimi, alla prima in Serie A. Trent’anni per il fischietto della Sezione di Termoli, che Giampaolo ha definito con uno stile “all’inglese”. Ma, ai sensi del regolamento, ci sono almeno un paio di “sviste” nella sua condotta di gara.
MANCATO ROSSO. La prima, riporta il Corriere dello Sport, è la decisione di non espellere Deiola. Decisione, perché tale si tratta, dal momento che dopo il primo fischio Massimi estrae il giallo: richiamato dal Var procede all’home fiel review, ma dopo la visione a schermo dell’episodio non torna sulla sua decisione. Giallo che probabilmente doveva essere rosso, per un piede a martello sopra la caviglia di Praet. Poco importa il leggero tocco della palla, che comunque c’è. Anche Tuttosport definisce “clamorosa” la sua decisione.
RIGORE SU GABBIADINI. Il secondo episodio è il più discusso anche nel post gara: il calcio di rigore (poi trasformato da Quagliarella) per il presunto fallo di Pellegrini sull’attaccante blucerchiato Gabbiadini. Un episodio “infarcito di dubbi” – dice il Corriere – con i due che in attesa di un cross si strattonano l’un l’altro: prima Gabbiadini su Pellegrini, poi viceversa. Ma la “trattenutina”  del terzino c’è, sulla spalla sinistra, con Gabbiadini che cade in modo palese ed evidente (forse anche accentuando).
DA PROTOCOLLO OK. A poco valgono le proteste di Pellegrini, Massimi decide per il calcio di rigore. Il rigore è discutibile, ma hanno poco senso – almeno da protocollo Var – le proteste di Maran a fine gara: il contatto, pur minimo e forse non da rigore, c’è e dunque gli assistenti non potevano chiamare il cosiddetto “chiaro errore“. Restano invece i dubbi sull’effettiva consistenza del fallo.
ALTRI EPISODI. Secondo Tuttosport, che assegna 4,5 alla prestazione del fischietto di Marassi, altri errori consisterebbero in due mancati gialli nei confronti del Cagliari e in un ulteriore episodio dubbio su un possibile mani di Cigarini su tiro di Defrel (sull’episodio si è lamentato anche il mister blucerchiato Giampaolo): in realtà il tocco di braccio del centrocampista c’è, ma è successivo al tocco di stinco, col pallone deviato che finisce inavvertitamente sul braccio, appunto.
18 Commenti
Subscribe
Notificami
guest
18 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement
Advertisement

I Miti rossoblu

16 campionati in rossoblu per la bandiera del Cagliari

Daniele Conti

Il portiere del leggendario scudetto del 1969-70

Enrico Albertosi

Magic Box è stato il calciatore sardo più forte in assoluto

Gianfranco Zola

Il giocatore più importante di tutta la storia del Cagliari

Gigi Riva

"BONIMBA", UNO DEI PIÙ FORTI ATTACCANTI ROSSOBLU

Roberto Boninsegna

Altro da News