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EL. Atalanta fuori col Copenaghen: decisivi gli errori ai rigori

La squadra di Gasperini paga carissimi gli sbagli dal dischetto di Gomez e Cornelius nonostante un dominio avuto nei due confronti disputati

Al Parker Stadium di Copenaghen l’Atalanta, attesa domenica alle 20,30 dalla sfida in campionato casalinga con il Cagliari) si dimostra superiore ai danesi nel primo tempo, chiusosi però 0-0, stesso risultato dell’andata del play-off di Europa League una settimana fa a Reggio Emilia, con il portiere di casa Joronen che dice no a Pašalić al 20’  (cosa che fa anche al 32’) mentre in avvio dopo 4’ è stato Zapata che sfiorare il vantaggio con un colpo di testa che grazia di un non nulla gli avversari. Unica occasione scandinava al 9’ con Fisher, ma un ottimo Gollini non si fa sorprendere.

ATTACCANO FORTE I BERGAMASCHI. Al 9’ della ripresa Gasperini inserisce l’atteso ex Cornelius al posto di un Zapata stanco anche per la grande prestazione offerta lunedì nel 3-3 all’Olimpico in campionato con la Roma. Con questa mossa (come accaduto all’andata una settimana fa) il tecnico degli orobici aumenta il peso in attacco. Quattro minuti dopo fuori anche Pašalić, dentro il gambiano Barrow autore di un grande inizio nei preliminari della competizione.

Col passare dei minuti aumentano il ritmo e le occasioni per i nerazzurri verso la porta danese: al 14’ Freuler sbaglia di pochissimo la deviazione vincente , mentre al 16’ arriva il palo di Gomez direttamente su punizione con l’estremo difensore del Copenaghen assolutamente immobile, quindi (20) altra punizione battuta dal Papu  con palla in area per De Roon, che manca la sfera d’un soffio. Al 32’ Cornelius va vicino al gol dell’ex su imbeccata di Gomez, con un colpo di testa che termina fuori di pochissimo, facendo passare un brivido ai suoi vecchi tifosi. Dopo 4’ di recupero l’arbitro fischia la fine dei tempi regolamentari.

SUPPLEMENTARI. Altri 30’ per l’Atalanta (apparsa un po’ stanza nella parte conclusiva del secondo tempo) per trovare quel gol che regalerebbe il passaggio alla fase ai gironi, nel tentativo di evitare la lotteria dei rigori. Al 3’ è però Barrow a far partire una fucilata che meriterebbe certamente miglior sorte, e invece da posizione defilata manda fuori di pochissimo. Approfittando della nuova regola in vigore dal recente mondiale in Russia, Gasperini effettua il quarto cambio (5’) inserendo Adnan al posto di Gosens. Il primo tempo supplementare si chiude dopo 1’ di recupero.

Entrambe le compagini hanno dato il massimo in due partite durissime, l’andata una settimana fa a Reggio Emilia con tanto umido, stasera in Danimarca in una sfida condizionata da una forte pioggia. A 1’ dalla fine De Roon spreca tutto sbagliando al conclusione in area, che Joronen fa sua senza difficoltà.

RIGORI FATALI. Non sono bastati oltre 120’ (oltre ai minuti del match d’andata una settimana fa al Mapei Stadium di Reggio Emilia) tra tempi regolamentari, supplementari e recupero concesso dall’arbitro per decidere chi tra Atalanta e Copenaghen accederà alla fase a gironi, che prevede domani alle 13 il sorteggio a Monte Carlo. Decisivi i tiri dagli undici metri che verranno battuti sotto la curva dove ci sono i tifosi bergamaschi. De Roon trasforma perfettamente, facendosi perdonare l’errore commesso al 119’. Non sbagliano neanche Sotiriou, Gregus e Adnan,  mentre Gomez manda la sfera sulla traversa.

Rabbia di Gollini che quasi blocca il penalty calciato da Skov, mentre Masiello non perdona il portiere avversario e tiene in corsa gli orobici, anche perché N’Doye tira un pessimo rigore e manda alto. Tutto di nuovo in salita quando Joronen neutralizza il tiro dell’ex compagno di squadra Cornelius. Il successivo tiro di Vavro termina in rete e sentenzia l’eliminazione dell’Atalanta, che da questa uscita di scena dall’Europa League potrebbe avere un contraccolpo psicologico nel suo proseguo della stagione a iniziare dalla gara interna di domenica alle 20.30 contro il Cagliari.

 

 

 

 

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