Cagliari: si può perdere. Ma non così, senza combattere

Fabio Pisacane durissimo dopo Monza-Cagliari 4-0. Il tecnico rossoblù critica senza peli sulla lingua l'atteggiamento della squadra.

Una sconfitta pesantissima, non soltanto nel risultato. Il 4-0 incassato dal Cagliari sul campo del Monza lascia soprattutto interrogativi sull’atteggiamento della squadra, apparsa incapace di reagire alle difficoltà e di opporre resistenza agli avversari.

Nel dopopartita, ai microfoni di DAZN, l’allenatore rossoblù Fabio Pisacane non cerca attenuanti e rivolge parole durissime ai propri giocatori, assumendosi in prima persona le responsabilità della prestazione.

“Quando si perde così è anche difficile commentare. Dispiace soprattutto per la nostra gente, a cui chiediamo scusa: non li abbiamo rappresentati, in nulla“.

Una squadra senza combattività

Più del risultato, a colpire negativamente il tecnico è stata la mancanza di spirito combattivo. Pisacane non nasconde la propria incredulità davanti a una squadra incapace di imporsi nei contrasti e sulle seconde palle.

“Se non vinci le seconde palle e i duelli, tutto diventa più difficile. Rimango di stucco nel non vedere la mia squadra combattere, non lottare. Va registrato“.

Parole che fotografano il vero problema emerso al Brianteo: non semplicemente gli errori tecnici o tattici, ma l’assenza di quella determinazione indispensabile per competere in Serie A.

Il richiamo all’umiltà

Pisacane chiama in causa anche lo staff tecnico, sottolineando la necessità di una riflessione collettiva.

“Torniamo con i piedi per terra. Fino a ieri avevo la sensazione che la mia squadra fosse stata in campana, senza mai fare voli pindarici. Però il campo è il giudice supremo“.

Da qui l’invito a un bagno d’umiltà, ritenuta insufficiente in numerosi momenti della partita.

Perdere si può, arrendersi no

Il messaggio conclusivo dell’allenatore è inequivocabile: “Dico sempre che se perdi devi saper perdere. Ma non va sbagliato l’atteggiamento“. Una distinzione fondamentale. Il Cagliari può accettare una sconfitta, non una prestazione priva di agonismo e personalità. Il prossimo impegno dovrà rappresentare soprattutto l’occasione per ritrovare orgoglio, compattezza e voglia di combattere.

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4 Commenti
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28 secondi fa

Anche contro le grandi, non hai nulla da perdere, ma giocatela, invece no , tutti in difesa. E qui c’entra la mentalità di Pisacane

Aa
4 minuti fa

Se il Cagliari è entrato in campo così, le colpe sono anche dell’ allenatore perché è lui che deve spronare la squadra a giocare, a vincere, invece pensa ad elogiare l’avversario di turno e a mettere paura ai giocatori. Sì, Pisacane mette paura alla squadra. Per lui tutte le squadre sono il real e noi gli unici scarsi. Questa mentalità mi ha veramente rotto le scatole.

Claudio S.(Claud)
35 minuti fa

Io non sarei la colpa ai giocatori se non in minima parte ma è soprattutto responsabilità di Pisacane. La squadra si è disunità. Può darsi abbia inciso il fatto che L’allenatore fosse in tribuna e non in panchina.

Claudio S.(Claud)
34 minuti fa

darei

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