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I conti si fanno il 26 maggio 2019 non dopo la prima giornata

Il malcontento per la sconfitta rimediata ieri a Empoli può essere giustificato, l’allarmismo prematuro di una parte dei tifosi invece no

Partiamo da un punto che trova tutti d’accordo: la sconfitta per 2-0, rimediata ieri sera al Castellani contro la matricola Empoli, giustamente non è piaciuta non solo ai tifosi del Cagliari ma anche a società e stampa. Le premesse erano certamente diverse, specie dopo i test di spessore internazionale con Fenerbahçe, Trabzonspor e Atletico Madrid, oltre al successo per 2-1 in Coppa Italia con il Palermo. Ma si sa che le premesse sono una cosa la realtà del campo (vedi l’Inter cadere a Reggio Emilia contro il Sassuolo di De Zerbi che domenica arriverà alla Sardegna Arena) un’altra.

MALCONTENTO SI, ALLARMISMO NO. Ognuno la può pensare come vuole: ci mancherebbe. Ma sentir parlare o leggere di scontro diretto perso alla prima gara di campionato (con altre 37 gare da giocare da qui a maggio) onestamente appare fuori luogo e al momento esagerato. Anche perché ogni partita fa storia a se stessa. I tifosi (a volte non solo loro…) sono umorali. Passano in pochi giorni dall’euforia di una campagna acquisti positiva alla negatività per un match che ha visto la propria squadra rimediare una battuta d’arresto.

Altro punto sul quale si è d’accordo è sicuramente la prestazione. L’approccio sbagliato e l’infortunio di Ceppitelli fanno parte del gioco e non possono essere una scusante sempre. Ma è pur vero che, riguardando attentamente la partita, il pareggio per quanto creato seppur giocando male, non sarebbe stato un furto. Eccetto il gol del vantaggio e il quasi raddoppio nel primo quarto d’ora e il 2-0 della ripresa, la squadra di Andreazzoli non è stata dominatrice del match.

MARAN. L’errore dei rossoblù è stato proprio quello: ovvero non affondare con convinzione nelle occasioni avute nel primo tempo e nella ripresa. Infatti, contando il gol fallito d’un soffio da Farias, il legno colpito da Pavoletti (tra i pochi a salvarsi) e la gran parata di Terracciano sulla velenosa punizione di Lykoggianis, le chance per pareggiare ci sono state. Il tecnico del Cagliari, mai banale quando parla sia in conferenza stampa che privatamente con la stampa, è stato onesto: “Abbiamo sbagliato tutto, ha affermato, coinvolgendosi in  prima persona sulla debacle e non certo nascondendosi sulla prestazione dei suoi uomini in campo.

Gli errori ci sono da parte sua. Ma piano piano avrà a disposizione anche i nuovi acquisti. Intanto domenica contro il Sassuolo alla Sardegna Arena potrà contare su Darijo Srna, che giovedì sarà libero dalla vicenda doping. Quella stessa situazione che tiene ai box Joao Pedro fino al 15 settembre. Nel mezzo ci saranno gli esordi in campionato di Bradaric e Klavan, elementi di spessore appena arrivati e bisognosi di aggregarsi completamente al gruppo, per dare manforte ad una squadra che dal ko a Empoli può solo ripartire con la consapevolezza di essere nettamente più forte di quanto si sia visto al Castellani.

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