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Russia 2018

Mondiale. Germania vincente sulla Svezia 2-1 con gol al ’95!

Incredibile epilogo della gara con i tedeschi che in 10 rimontano su punizione di Kroos l’iniziale vantaggio scandinavo e si riportano in corsa

Pazzesca gara tra Germania e Svezia nella seconda giornata del Gruppo F all’Olimpico Fist che riporta in corsa la squadra campione del mondo . Che, ha assediato la porta avversaria trovando il gol del pareggio a inizio ripresa con Reus, dopo il gol di Toivonen a metà primo tempo e insaccando il secondo gol all’ultimo respiro sulla punizione di Kroos, vincendo una gara complicata, finita in dieci per l’espulsione di Boateng.

Assedio fin dall’inizio. 2’ e infatti tedeschi ad un passo dal vantaggio con la conclusione di destro a botta sicura di Draxler servito da Werner in progressione, che trova la decisiva deviazione da parte di Linedolf. Scandinavi arrocatissimi nella loro meta campo e senza fare pressing nei primi 5’, poi a proporsi con Forsberg, verso la porta teutonica, ma cosa che non avviene perchè Muller lo ferma con esperienza.

8’: la nazionale svedese si rifugia in angolo sul traversone di Draxler dalla sinistra, prima dell’arrivo degli avanti della compagine di Loew.

DECISIONE DUBBIA DI ARBITRO E VAR. Azione molto dubbia al 12’ quando Berg si presenta a tu per tu con Neuer: il portiere del Bayern Monaco chiude la porta uscendo a valanga, ma il rigore inspiegabilmente non viene concesso. La Germania (25’) resta qualche minuto in dieci per lo scontro fortuito tra Toivonen e Rudy, con quest’ultimo che perde sangue dal naso e viene soccorso a bordo campo, ma non ce la fa e deve essere sostituito alla mezz’ora da Gundogan.

SVEZIA AVANTI. Al 32’ l’undici di Andersson sigla con Toivonen, bravissimo  a ricevere palla da Larsson, effettuare lo stop col petto in area, fare fuori due avversari e insaccare un pallonetto col destro che Neuer può solo raccogliere dalla sfera, dopo oltre 350’ di imbattibilità. Al 39’brivido in area degli svedesi, con palla che viene deviata in angolo da Olsen  di un non nulla, con Muller in agguato, che protesta per un fallo subito, ma l’arbitro Marciniak lo invita a giocare.

Un’occasione per parte nel finale di tempo: al 45’ bordata improvvisa di Boateng, palla a lato di un soffio. Due minuti dopo miracolo di Neuer che nega il 2-0 alla Svezia, con un eccellente riflesso sulla  punizione di Larsson per l’ottimo stacco di testa di Berg.

PARI TEDESCO. La Germania si ripresenta in campo con l’ex Fiorentina Gomez che tra gli undici che devono cercare di raddrizzare la partita se non vogliono essere eliminati dopo appena sue sole partite. Subito pressing e pareggio al 3’di Reus, complice un indecisione difensiva, insacca in mischia. Il pareggio galvanizza la compagine campione del mondo, che va ad un passo dal 2-1 al 5’ con Muller che manda di pochissimo fuori alla destra di Olsen, la sfera arrivata dalla punizione di Kroos.

Gara apertissima dunque all’Olimpico Fist di Soči. Con il pareggio Germania che sale a 1 punto, Svezia a 4, con in vetta a 6 il Messico.  Al 15’ altro pericolo per gli scandinavi, quando ci provano con Hector, con Olsen che blocca in presa bassa, mentre un minuto dopo Reus prova un complicato colpo di tacco e manca clamorosamente il pallone a due passi dalla porta.

ASSALTO TEDESCO ALLA PORTA DI OLSEN. Brivido in area svedese e assedio tedesco che è incessante, come al 20’ quando il portiere gialloblù respinge coi pugni il tentativo di Kimmich, poi la difesa svedese libera non senza affanno. Alla mezz’ora break della compagine di Andersen che ancora non ha effettuato cambi, con Forsberg, Neuer para con qualche difficoltà in presa alta.

GERMANIA IN DIECI. A 9’ dalla fine giusta espulsione per Boateng. Già ammonito, rifila un calcione a Berg. Inizialmente Marciniak non estrae il secondo giallo, poi cambia decisione dopo aver parlato con i colleghi del VAR, tramite auricolare. Entra anche Brandt al posto di Hector al 42’, Germania con cinque attaccanti schierata da Loew. Un minuto dopo straordinaria parata di Olsen, che toglie letteralmente dalla rete la conclusione a botta sicura di Gomez.

CLAMOROSO EPILOGO. Il direttore di gara concede 5’ di recupero. E proprio al 50’ arriva la punizione dal lato corto dell’area di rigore, con Kroos che tocca per Reus, il quale gli restituisce il pallone gran destro a effetto e palla in gol per l’esplosione di tutta la squadra tedesca. C’è ancora speranza per agganciare gli ottavi.

 

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