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ESCLUSIVA – Birindelli: “Carli un punto di riferimento fondamentale”

Dopo l’arrivo a Cagliari del nuovo direttore sportivo Marcello Carli abbiamo sentito in esclusiva un grande ex calciatore che lo conosce bene

Abbiamo sentito in esclusiva per Calcio Casteddu l’ex difensore della Juventus e della Nazionale Alessandro Birindelli, che nei suoi primi anni a Empoli è stato compagno di squadra del nuovo ds del Cagliari Marcello Carli e l’anno scorso ha allenato l’Under 17 dei toscani sotto la sua supervisione.

Conosci molto bene Marcello Carli, che ricordo hai dell’esperienza con lui?
“L’ho conosciuto prima come compagno di squadra poi come dirigente. Il mio primo anno da giocatore professionista all’Empoli è coinciso con uno dei suoi ultimi da calciatore. Per me è stato fondamentale come punto di riferimento. Quell’anno ne ho trovati diversi perchè in quella squadra c’erano lui, Luciano Spalletti, Daniele Baldini e altri personaggi importanti per la mia crescita professionale”.

Carli arriva in un momento difficile e solamente a un mese dalla fine del campionato. Che apporto può dare in così poco tempo?
“Ovviamente non potendo agire sul mercato la sua mano la vedremo poco sotto l’aspetto pratico, però può cercare di portare motivazioni, un’aria nuova. Può servire a motivare alcuni giocatori che stanno rendendo sotto le aspettative”.

Ha già affrontato situazioni simili in passato?
“Certo, a Empoli ha già fatto un lavoro simile. Quando Sarri arrivò nel club di Corsi dopo le prime dieci partite era ultimo in classifica, lui e il presidente decisero di tenere l’allenatore perchè credevano in quel progetto. Anche con Giampaolo è stato fondamentale. Il mister arrivava da alcune stagioni non entusiasmanti e c’erano tanti dubbi intorno a lui. Fu una scommessa, ma essendo un direttore sportivo che sa della materia e conosce bene il calcio ha supportato Giampaolo, facendogli anche capire che poteva modificarsi e dopo le difficoltà iniziali ha fatto una grande stagione”.

Come lavora Marcello Carli?
“Carli è bravo ad attorniarsi di persone di qualità che lavorano a stretto contatto con lui. Lui è bravissimo nello scouting e nella ricerca di quei giocatori che possono essere adatti alla causa”.

In passato sei stato a capo del Settore Giovanile alla Pistoiese, al Pisa e al Trapani. In estate questa carica a Cagliari sarà libera visto che Beretta passerà al Milan. Se arrivasse una chiamata da Carli?
“Innanzitutto io per metà sono sardo perchè ho mia madre che è sarda, quindi la maggior parte dei parenti li ho in Sardegna. Per me Cagliari è una terra familiare, amo la città e amo l’isola. Lavorare a Cagliari sarebbe qualcosa di eccezionale, però ho scelto di tornare sul campo e fare l’allenatore. Ho il patentino sia da direttore sportivo che da allenatore e adesso mi sto trovando bene con i giovani. Ho allenato l’Under 17 dell’Empoli lo scorso anno e quest’anno ho vinto il girone degli Under 16 nazionali col Pisa, quindi mi piacerebbe continuare questa avventura in panchina. Poi se dovesse essere a Cagliari anche nel Settore Giovanile sarebbe un grande onore”.

Vedendolo da fuori che opinione ti sei fatto del Cagliari?
“Penso che sia una società che negli anni, aldilà del momento, ha lavorato bene. Tutti riconoscono il buon lavoro anche a livello giovanile. Anche se attraversa un momento di difficoltà l’importante è ricompattarsi tutti insieme e cercare di raggiungere la salvezza per continuare quel progetto che tutti speravano”.

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