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ESCLUSIVA – Stefano Loffredo: “Stagione fin qui deludente. Ci sarà da lavorare tanto”

Intervista al collega Stefano Loffredo, vice direttore di Tiscali.it e corrispondente da Cagliari per RTL 102.5

Cosa ne pensi della stagione fin qui disputata dai rossoblù?
“Francamente la reputo fino ad ora deludente . Dopo un anno di esperienza e il decimo posto dello scorso anno mi aspettavo decisamente di più. E invece sia Rastelli e anche Lopez non sono riusciti a dare un’identità alla squadra che ha sempre fatto una enorme fatica a costruire gioco e a sfruttare la fisicità di Pavoletti. Per fortuna sulla corsia di destra è esploso Faragò che ha fornito assist spesso decisivi per la sua testa. Ci sono state lacune nella costruzione della squadra e i due allenatori si sono adeguati al materiale umano che la società gli ha messo a disposizione”.

Ci sarà ancora da soffrire per la salvezza o la vittoria di Benevento è stata determinante?
“Fermo restando che nello sport talvolta succedono cose incomprensibili penso che con la vittoria di Benevento il Cagliari abbia dato una robusta spallata alla salvezza. Soprattutto se i rossoblù dovessero bissare il successo con il Torino a quel punto con 32 punti è quasi fatta. Anche perché il Cagliari in casa dovrà giocare con Udinese, Bologna, Roma e Atalanta. In trasferta dovrà vedersela con Verona, Sampdoria, Inter e Fiorentina. Diciamo che altri 8 punti sono abbondantemente alla portata visto che ci saranno nel finale squadre che hanno ben poco da chiedere al campionato”.

Dovendo salvarsi come dovrà procedere la società per il futuro (ds, allenatore, campagna acquisti)???
“Credo che l’asse ds, allenatore, campagna acquisti sia fondamentale. Ma in cima ci metto la società che dovrà stabilire il budget da mettere in campo e l’obiettivo che si vuol raggiungere. Ci vorrà un ds esperto abile a fare mercato senza grande budget. Anche perché credo che questa squadra sarà da ricostruire quasi da capo. Barella e Cragno penso che siano in partenza così come Han e Romagna. Anche Farias ha spesso detto di voler andare via e francamente ha un rendimento troppo altalenante per restare. Joao Pedro chissà. Quindi l’attacco fermo restando Pavoletti è da ricostruire così come il centrocampo è da puntellare con giocatori di qualità e non di quantità, quelli ci sono già. In difesa ci vorrebbe la conferma di Castan e di un altro difensore esperto e poi un terzino sinistro di affidamento che possa aiutare anche Miangue a crescere. Sul fronte allenatore fossi Giulini penserei a due nomi Guidolin e Sinisa Mihajlovic, ma anche in questo caso è sempre una questione di soldi”.

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