Nel dibattito sullo spazio concesso ai calciatori italiani in Serie A, il Cagliari emerge come una delle realtà più significative del campionato. Secondo l’analisi di TuttomercatoWeb, nelle prime cinque giornate sono stati 122 i giocatori convocabili dalla Nazionale italiana utilizzati complessivamente nel massimo torneo. Tra le venti squadre, quella rossoblù è la formazione che ne ha schierati di più: 13.
Alle spalle del Cagliari ci sono Frosinone e Monza con 12, mentre Atalanta e Bologna si fermano a otto. Un dato che fotografa con chiarezza l’impronta data alla rosa e alle scelte tecniche.
Romano, Deiola e Caprile colonne italiane
Il minutaggio racconta anche quanto alcuni italiani siano diventati centrali nel progetto di Fabio Pisacane. Elia Caprile ha giocato tutti i 450 minuti, seguito da Alessandro Romano con 445 e Alessandro Deiola con 443. Poco più indietro Daniel Maldini, già a quota 369 minuti.
Numeri tutt’altro che simbolici: quattro italiani occupano stabilmente posizioni importanti nell’undici rossoblù.
Tredici giocatori, dalla titolarità ai giovani
La lista comprende inoltre Jacopo Fazzini con 241 minuti, Raphael Kofler con 68, Mattia Felice con 37, Gennaro Borrelli (ora in Turchia) con 36, Gabriele Zappa (ceduto al Verona) con 24, Roberto Gagliardini con 21, Alessandro Sugamele con 16, Riccardo Ciervo con 7 e Giuseppe Aurelio con 3. In totale fanno 2.160 minuti giocati da calciatori italiani.
Non solo quantità
Per minutaggio complessivo il Cagliari non guida la Serie A, ma resta nelle zone alte: davanti ci sono Frosinone (3.459 minuti), Monza (2.813) e Atalanta (2.288).
Il dato più interessante resta però la profondità del contributo italiano. A Cagliari non c’è soltanto un piccolo nucleo tricolore: l’ossatura nazionale attraversa portiere, difesa, centrocampo e attacco, coinvolgendo titolari affermati, nuovi arrivi e giovani in crescita. Un tratto identitario che, dopo appena cinque giornate, distingue nettamente il progetto rossoblù nel panorama della Serie A.


