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Anche l’Hellas Verona torna in corsa per la salvezza

Dopo il successo per 3-2 della Spal a Crotone nell’anticipo dell’ora di pranzo, giochi salvezza riaperti nel pomeriggio dalle vittoria dell’Hellas Verona sul Torino e dal brutto ko casalingo del Sassuolo con la Lazio, sempre più in zona Champions League. Questa le sintesi delle gare:

SASSUOLO-LAZIO 0-3 – La compagine di Iachini prova a sorprendere con Politano al 3’ i biancocelesti, Marusic bravo a murare la conclusione in area. Sette minuti e Lazio in vantaggio con Milinkovic-Savic, ancora  a segno. Servito da Felipe Anderson, calcia a giro spedendo il pallone sotto l’incrocio dei pali, complice anche una leggera deviazione di Mazzitelli. Gara molto nervosa e gravata da un errore del VAR in occasione del raddoppio laziale al 31’su rigore: Immobile calcia col piattone, Consigli intuisce ma il pallone passa sotto il suo corpo. Penalty concesso però, nonostante le proteste. Infatti i Peluso intercetta il pallone con il fianco e poi la sfera involontariamente sbatte sulla mano sinistra, Manganiello (dopo il controllo delle immagini) indica il dischetto. Al 38’ Babacar fallisce incredibilmente la rete, dopo aver soffiato la sfera a Strakosha, spedendo out a porta vuota. Prima dell’intervallo il portiere ospite si oppone a Berardi. A inizio ripresa arriva il 3-0: Milinkovic-Savic sbuca tra Peluso e Adjapong sul traversone di Felipe Anderson e, con un colpo di testa, realizza la doppietta personale. Pessima comunque la direzione dell’arbitro Manganiello. Al 9’brutto fallo di Berardi su Radu, che non sanziona. A richiamarlo i colleghi al VAR, che lo inducono ad estrarre il rosso diretto ai danni dello stesso Berardi. 13’: eccellente parata di Strakosha, con un tuffo a mano aperta sulla battuta in diagonale da distanza ravvicinata di Adjapong, servito da Politano. Marusic non vuole essere da meno di Berardi e lascia anche i suoi in dieci (17’)  colpendo Rogerio con una gomitata in pieno volto, per reazione. L’esterno biancoceleste sanzionato con il rosso, il giocatore del Sassuolo col giallo.  Gara che si chiuderà dopo 4’ di recupero.

SAMPDORIA-UDINESE 2-1 – L’undici di Giampaolo si porta in area avversari dopo appena 3’ con Caprari , Samir fondamentale per evitare la rete. Che arriva al 35’ con il primo gol con la Sampdoria di Silvestre, che non segnava da cinque anni. Ramirez dalla sinistra fa spiovere un cross in area,  Alì Adnan libera male e la palla finisce sui piedi dell’ex Catania: controllo e destro che va in gol. Poco prima (30’) a fallire l’1-0 era stato ancora Caprari, che non indirizza in porta una palla tagliata alla perfezione da Qugliarella. Davvero male la difesa della squadra di Oddo nel primo tempo. Ripresa che si apre con il grande intervento al 2’ di Murru su De Paul, mentre al 15’ Caprari vede Bizzarri fuori dai pali e prova a sorprenderlo con un tiro dalla distanza, cosa che non piace Quagliarella ben appostato. Udinese che continua a proporsi con difficoltà, il che il gioco della Sampdoria che raddoppia (chiudendo i giochi) al 38’ con il coast to coast di Zapata, che prende palla a ridosso dell’area di rigore blucerchiata, fa tutto il campo palla al piede, entra in area e batte Bizzarri con un pallonetto. In pieno recupero l’inutile gol friulano (alla terza sconfitta di fila) con Adnan, anche se al 51’ Maxi Lopez prova a sorprendere senza esito Viviano.

FIORENTINA-CHIEVO 1-0 – In una partita fortemente condizionata dal vento, i viola partono subito forte. Al 4’ Biraghi ci prova dalla sinistra fa partire un tiro dal limite, Sorrentino si salva in  angolo, ma nulla può  due minuti dopo sullo stesso avversario innescato dall’ex Cagliari Astori: sinistro imparabilmente all’incrocio e palla in rete. Reazione dei veneti sterile e Fiorentina che vive di rendita nel primo tempo e che si porta verso la porta avversaria con Chiesa e Veretout. Chievo non pervenuto nella prima frazione. Nel secondo tempo ospiti al tiro dopo 16’con Radovanovic, Sportiello si allunga e devia, mentre al 27’ Simeone manca il 2-0 sul cross di Chiesa da sinistra, con il colpo di testa parato da Sorrentino, il quale nega la rete sette minuti dopo a Veretout sul  tiro ravvicinato e a botta sicura. Successo meritato per la Fiorentina.

VERONA-TORINO 2-1 – Galvanizzato dal ko del Crotone nello scontro diretto salvezza con la Spal, squadra scaligera che parte forte e motivata contro i granata, soprattutto con Kean. Al 10’ Sirigu si deve arrendere a Valoti, il quale su angolo battuto da Verde e sponda di Vukovic, realizza di testa.  La squadra di Mazzarri accusa il colpo e si fa vedere in avanti solo al 28’, Belotti all’altezza del dischetto del rigore, manda la palla sopra la traversa in girata. In apertura di ripresa si assiste al 2-0 fallito dai gialloblù con Petkovic che si fa dire no dalla splendida parata a mano aperta di Sirigu, quindi sul filo del fuorigioco, il pareggio di Niang, servito da Iago Falque davvero al limite, che batte Nicolas per 1’1-1 col piatto destro. Trovato il pari la gara cambia: ora è il Toro che attacca, mentre l’Hellas si difende. 18’: N’Koulou, in girata da pochi metri, non riesce ad indirizzare in porta. Occasione 2-1 sciupata. Nel momento più difficile della gara il Verona torna in vantaggio al 32’, ancora con Valoti, che col piatto di sinistro mette alle spalle di Sirigu, che aveva respinto la prima conclusione scagliata da Petkovic. Finisce con l’undici di Pecchia che torna al successo e si porta a -2 dalla salvezza.

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