“La partita più importante dell’anno”

Va via. No, rimane. Lo prendiamo, anzi no. Porte scorrevoli: tanti arrivi e tante partenze all’aeroporto di Elmas. Tanti acquisti sfumati e tante cessioni non concretizzate (o forse rinviate). Ma tutto questo si è concluso allo scoccare delle 23 di mercoledì 31 gennaio. Tanta pace per i desideri, presenti o futuri, di qualche rossoblù. Altrettanto per le speranze di qualche acquisto big da parte dei tifosi. Dopo la fine del mercato conta relativamente.

López ha a disposizione una buona squadra e oggi potrà contare anche sui nuovi acquisti Han e Caligara, che partiranno dalla panchina. Una rosa migliorabile, certo, ma non inferiore all’organico delle altre pretendenti alla salvezza. E quest’oggi contro la Spal dovrà metterla in campo alla perfezione, in quella che lo stesso Luca Cigarini, che ha deciso l’altro match clou contro il Crotone, ha definito “la partita più importante dell’anno“.

Il Cagliari si affiderà alle certezze: 3-5-2, solidità in difesa, tanta corsa sulle fasce con Faragò e Padoin e qualità nel mezzo e davanti, dove tornano dalla squalifica Barella, Joao Pedro e Pavoletti. I giocatori che più possono indirizzare il match alla Sardegna Arena. Una partita intensa, da affrontare con grinta e determinazione, lottando su ogni pallone. Come domenica a Crotone, nonostante le discusse scelte arbitrali e l’uomo in meno per un tempo e mezzo. Come dovrà fare anche nelle trasferte di Sassuolo e Chievo, altre due in ballo per il discorso retrocessione. Perché il momento è decisivo.

Oggi andrà in scena una sfida salvezza in piena regola. Se vince il Cagliari va a +7 sulla Spal terz’ultima (+8 considerando l’eventuale vantaggio negli scontri diretti, frutto della vittoria per 0-2 a Ferrara) e mette una seria ipoteca sulla permanenza in A. Se la Spal espugna il “fortino” rossoblù le cose si mettono male, sia aritmeticamente (il vantaggio si riduce a un solo punto) sia psicologicamente (sarebbero 6 punti nelle ultime 10 gare, con la vittoria che manca dal match contro l’Atalanta di cinque giornate fa). Col pareggio rimane tutto come prima, in un equilibrio precario che può diventare gioia o disperazione da un momento all’altro.

Oggi è il giorno decisivo per il Cagliari. “La partita più importante dell’anno“.

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