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Riva: “Gambe e coraggio per battere la Svezia”

Riva

Il più grande giocatore della storia del Cagliari nonchè primatista di reti in Nazionale, Gigi Riva, spiega come si può battere la Svezia in un’intervista su La Gazzetta dello Sport. Rombo di tuono ha ricordato le sue esperienze contro gli scandinavi e quello che ci vuole per superare un ostacolo così impegnativo. Queste le parole del leggendario numero 11 rossoblù:

Ricordo l’Italia – Svezia del 9 ottobre 1971. Giocavamo di pomeriggio, c’era un gran pubblico e io segnai quasi subito di sinistro, raccogliendo un cross da destra di Mazzola. Poi sul finire del primo tempo raddoppiò il mio amico Boninsegna di testa. A pochi minuti dalla fine della partita segnai ancora di sinistro il terzo gol su un altro cross da destra, di Rivera però. Se rivedo i miei gol su Youtube? No, mi da fastidio rivederli perchè penso a quei tempi e capisco che il tempo passa in fretta. Un messaggio al mio amico Buffon? Lui non ha bisogno di messaggi, è sempre stato maturo fin dall’esordio sotto la neve a Mosca. Buffon sa benissimo cosa fare, deve aiutare i compagni a non avere paura. Bisogna dimenticare la partita di venerdì e a quel punto le scarpe andranno da sole. Contano testa e gambe, ma soprattutto gambe perchè gli svedesi sono sempre stati molto atletici. Poi servono cuore e coraggio. Sarebbe l’ideale segnare subito, ma non bisogna avere l’ansia di una rete immediata. Gli svedesi non sono fenomeni, quindi niente scherzi, dobbiamo andare ai Mondiali. I miei eredi in azzurro? Non posso dare giudizi perchè soffro troppo a vedere le partite, sia del Cagliari che della Nazionale, le squadre della mia vita. Prima mi faccio dire il risultato, poi se è andata bene guardo la sintesi. Voglio vedere almeno due gol dell’Italia oggi, non importa chi li segna, dobbiamo andare in Russia”.

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