Un dato che certifica ancora una volta quanto il rendimento di Elia Caprile sia diventato centrale nel Cagliari. La graduatoria pubblicata da Total Odds, aggiornata al 28 ottobre e dedicata ai portieri con il maggior numero di parate nei cinque principali campionati europei, colloca l’estremo difensore rossoblù al secondo posto assoluto con 37 interventi.
Meglio ha fatto soltanto Álvaro Valles del Real Betis, leader della graduatoria con 43 parate.
Caprile condivide quota 37 con Marco Carnesecchi dell’Atalanta e con Alfonso Herrero del Malaga. Un gruppo che precede Maarten Vandevoordt del Lipsia, Moritz Nicolas del Borussia Mönchengladbach e Filip Stankovic del Venezia, tutti fermi a 36.
Primo in Serie A insieme a Carnesecchi
Restringendo l’analisi al campionato italiano, il dato diventa ancora più significativo: Caprile e Carnesecchi sono i portieri con più parate effettuate in Serie A, entrambi a quota 37.
Il rossoblù ha raggiunto questa cifra giocando 810 minuti, dunque tutte le nove giornate disputate dal Cagliari. Carnesecchi, al momento della rilevazione, aveva invece accumulato 720 minuti.
La statistica fotografa inevitabilmente anche il lavoro al quale Caprile è stato sottoposto. Un portiere che effettua molte parate appartiene spesso a una squadra che concede un volume significativo di conclusioni. Ma essere stabilmente ai vertici di questa graduatoria significa anche avere garantito una notevole continuità di rendimento.
Da punto di forza a baluardo rossoblù
Caprile si era già messo in evidenza nella prima parte della stagione, quando il Cagliari aveva costruito risultati importanti anche attraverso una notevole solidità difensiva. Il recente cambio di passo della squadra, con dieci reti incassate nelle ultime tre gare contro Monza, Bologna e Roma, ha inevitabilmente modificato anche il quadro.
Il numero delle parate mostra però come il portiere continui a essere fortemente coinvolto. La sua capacità di intervenire con continuità rappresenta una delle certezze sulle quali Fabio Pisacane può provare a ricostruire l’equilibrio difensivo.
Un dato che racconta anche il Cagliari
Le 37 parate non devono quindi essere interpretate soltanto come una statistica individuale. Raccontano due storie contemporaneamente.
La prima riguarda Caprile, ormai capace di confrontarsi numericamente con i portieri più impegnati d’Europa. La seconda riguarda il Cagliari, che concede agli avversari abbastanza occasioni da costringere il proprio numero uno a un volume elevato di interventi.
Alla vigilia della trasferta contro la Lazio, il dato assume quindi un doppio significato. Caprile è un protagonista importante, ma per Pisacane l’obiettivo deve essere quello di averne sempre meno bisogno.


