Per la partita contro il Cagliari (vinta 4-2) la Roma ieri sera era pronta a riabbracciare Paulo Dybala. L’argentino si è fermato contro il Real Madrid in origine per un affaticamento muscolare che poi dopo circa 72 ore aveva dato un responso più negativo: minima lesione al soleo. Questa situazione aveva portato in avanti i tempi di recupero. Inizialmente avrebbe dovuto saltare una, al massimo due gare, poi sono diventate ben 4 e sicuramente saranno cinque con Udine, salvo sorprese.
Lo stop
Ieri mattina però l’argentino era convinto di rientrare nella lista dei convocati, così Gasperini che alla vigilia si era espresso con estrema fiducia su questo argomento. Inoltre (sui social del ragazzo) era stata pubblicata anche la locandina – ‘c.d. match program’ – come preludio al ritorno di Dybala tra i convocati. Poi è arrivato l’improvviso stop, dettato dallo staff sanitario. Gasperini ieri ha sostenuto ai microfoni delle tv che ‘Dybala non è ancora guarito’, ma non risulta che la Joya abbia accusato ricadute.
La scelta medica
Era stata fortemente consigliata a titolo precauzionale dal Professor Del Vescovo, per dare al ragazzo qualche giorno in più per testare al meglio la gamba in allenamento. Questa mattina il numero 21, nonostante il giorno libero, è andato a Trigoria per allenarsi, con la volontà forte di esserci a Manchester, nonostante ieri Gasp abbia fissato in Roma-Sassuolo la gara del suo possibile rientro. Dybala vuole a tutti i costi giocare in Champions martedì e si impegnerà al massimo per diradare qualsiasi ombra sulle sue condizioni.
Non forzare
L’idea di fondo è che ci sia anche interesse a non forzare nulla, considerate le scarse risorse numeriche nel ruolo a disposizione di Gasperini, complice anche il lungo infortunio di Pellegrini. E’ comunque totale la sinergia e la comunicazione interna tra Gasp e lo staff medico, così come il rapporto tra Dybala e il professor Del Vescovo, che a cavallo con il weekend aveva autorizzato il ritorno in gruppo del ragazzo.
Roma con ben 7 under 24 ieri contro il Cagliari
Il 4-2 ai rossoblù(maturato solo nel finale) ha visto la squadra di Gasperini avere delle qualità dei propri baby: da Emanuele Lulli a Rodrigo Mora, due classe 2007 che hanno deciso il match. Infatti l’esterno destro ha propiziato la rimonta dopo il gol su rigore di Nzola in seguito ad un suo fallo) mentre l’ex Porto di testa ha scaraventato il pallone alle spalle di Caprile per la rete del momentaneo 3-2 prima della firma di Malen che rifilato il poker ai rossoblù. Del resto laRoma è una squadra giovane con tanta qualità. Come scrive il Corriere della Sera, i calciatori under 24 che ieri hanno giocato contro il Cagliari sono stati 7: Soulé, Ghilardi (23), Koulierakis, Castro, Pisilli (22), Mora e Lulli (19). Il dato più importante è che in tutti e 4 i gol dei capitolini c’è almeno la firma di un baby: al 15° il numero 77 ha segnato di testa la rete del 1-1, nel 2-1 c’è sempre lo zampino del gioiello di Palestrina e di Pisilli , Mora ha realizzato il 3-2 e ha propiziato il 4-2 di Malen. Erano indisponibili, oltre a Dybala, anche Koné (Lesione muscolare – rientro metà novembre) Pellegrini – lesione muscolo semitendinoso – Rientro fine dicembre e Svilar (Micro-frattura al quinto dito del piede – Rientro inizio novembre)..


