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Diritti tv: ecco cosa cambia tra le big e le altre

La nuova legge di bilancio toglie 40 milioni alla Juventus. Il tutto a giovamento  delle medio piccole come a Sampdoria e Genoa, Atalanta, Udinese, Verona e Cagliari. Il club di Tommaso Giulini si ritroverà così 4 milioni di euro in più in cassa.  Ecco dunque il primo effetto della revisione alla Legge Melandri voluta dal ministro Lotti: sarà una distanza decisamente ridotta tra grandi e piccole nella distribuzione dei diritti tv, proprio nelle settimane in cui la classifica di Serie A si spacca in due e scava un solco tra le benestanti e gli altri. Se fino a oggi l’ultima incassava un quarto della prima, da domani il rapporto sarà di un euro a due. 

Infatti cambiano i parametri, a partire dalla percentuale distribuita equamente: non più il 40% ma il 50% dei soldi. Come riporta Repubblica, secondo le cifre dell’ultimo accordo con le tv, i club si dividerebbero allo stesso modo 462 milioni su 924. Sparisce il 5% distribuito in base ai residenti nella città di appartenenza. Un 30% si dividerà in base ai risultati: il 15% per l’ultima stagione, il 10% valutando gli ultimi 5 campionati e il 5% sui risultati dal ‘46-47 a oggi. Cala dal 25 al 20% la quota che premia il radicamento sociale: dipenderà dal numero di spettatori paganti negli ultimi 3 campionati. Ma manca ancora il decreto attuativo che ne stabilisca i criteri, ed è su questo che proveranno a far leva le grandi per recuperare qualcosa, in attesa che la legge sia discussa al Senato. Non è ancora fissata la cifra garantita ai club dall’asta per i diritti del triennio 2018-21.

A rimetterci sarebbero, le big, Juventus in testa, che si vedrebbe sforbiciati come detto 40 milioni. Secondo le stime di Calcio&Finanza invece, altri 16 milioni sparirebbero dai bilanci di Milan e Inter. Il doppio di quanto può perdere la Roma. Il Napoli rinuncerebbe a 7-8 milioni, solo 3 la riduzione della Lazio. Salirebbero al contrario i versamenti a tutte le altre: 8 milioni a testa in più per le genovesi, Atalanta, Verona e Udinese. Sette a Fiorentina, Bologna, Chievo, Crotone e Sassuolo. Almeno 4 a Benevento, Spal e Cagliari e 2-3 al Toro.

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