L’amarezza di Acquafresca: “Dopo Cagliari, solo false promesse”

L’ex attaccante del Cagliari Robert Acquafresca, ora in forza agli svizzeri del Sion, ha ripercorso la sua parabola agonistica per ToroNews.

Diversi gol in maglia rossoblù – due stagioni in doppia cifra per 24 reti totali – durante il periodo di comproprietà con l’Inter, un mercato italiano che si apre per lui. Siamo nel 2009, Acquafresca ha appena 22 anni. Sembra l’inizio molto promettente di una carriera luminosa. Invece i nerazzurri non credono in lui (“Mi chiamò Branca. Stavo già cercando casa seguendo i loro consigli, poi mi cedettero a titolo definitivo pochi giorni più tardi”) e la sua storia diventa un’altalena su e giù per l’Italia. Atalanta, Genoa (che ne acquista il cartellino), Bologna, Levante. Le illusioni, le promesse, l’incapacità da parte del giocatore di giocarsi le proprie carte fino in fondo: “Per come sono andate le cose dò per metà la colpa a me, l’altra metà al destino”. A 30 anni ha ricominciato in Svizzera, con qualche rimpianto e due certezze. La moglie Michela – conosciuta durante la militanza nel Cagliari – e il figlioletto.

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