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ESCLUSIVA – Loria: “López può dare tanto al Cagliari”

In Italia tutti lo ricordano per quel meraviglioso gol al Chievo, con la maglia dell’Atalanta, siglato al novantesimo con una mezza rovesciata all’incrocio dei pali. Ma la carriera di Simone Loria inizia molto prima. In Sardegna.

Prima all’Olbia, dove si accasa uscito dalle giovanili della Juventus, poi a Cagliari, dove fa il suo esordio in B nel 2002, fino a raggiungere la promozione in A con una stagione da 37 presenze e 7 gol: “Ho un ricordo bellissimo degli anni di Cagliari. In Sardegna sono stato benissimo e ho trovato una società che mi ha fatto iniziare la carriera nel calcio che conta. Sono contento e fiero di aver giocato con la maglia rossoblù e credo di aver davvero dato il massimo negli anni a Cagliari“.

La prossima partita contro il Torino tra l’altro la vede come doppio ex. Come arriva il Cagliari alla sfida coi granata?
Vincere una partita come quella col Benevento, poco importa se all’ultimo secondo o con un risultato rotondo, dà fiducia ai giocatori e a tutto l’ambiente. Questo può permettere al Cagliari di arrivare a Torino per giocarsi la partita. Anche perché i granata non sono nel loro momento migliore“.

In effetti il Toro arriva da cinque partite senza vittorie. Dopo il Derby perso 4-0, i granata sembrano essersi smarriti dal punto di vista mentale.
Infatti, mentalmente non arrivano bene. Però capitano momenti del genere nell’arco di una stagione. Bisogna cercare di raggrupparsi e tenersi la mano a vicenda, non dando colpe a destra o a sinistra. Solo così possono raggiungere l’obbiettivo, che naturalmente è quello di fare risultato già domenica“.

A Torino c’è Mihajlovic in discussione. Mentre a Cagliari il cambio in panchina c’è già stato, con l’esonero di Rastelli e l’arrivo di Lopez. Condivide la scelta?L’esonero di un allenatore è la sconfitta di tutti: del mister, della società e dei giocatori. Perché se le cose vanno male nessuno può sottrarsi alle proprie responsabilità. Diego (López, ndr) è un mio carissimo amico, siamo stati compagni di squadra, anzi di reparto nell’anno della promozione. Al Cagliari può dare tanto. sono contento che sia tornato a lavorare, specie a Cagliari che per lui è come una seconda casa. Per me è la scelta giusta, sia per l’ambiente che per le sue capacità“.

Un pronostico?
“Non sono bravo nel farli (
ride, ndr). Tutte e due le squadre hanno bisogno di fare punti, ma all’inizio può essere una partita di contenimento, in cui Torino e Cagliari cercheranno prima di tutto di non prendere gol. Probabilmente rimontare sarebbe difficile“.

 

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