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Ag. Han: “Momento emozionante, ma non una sorpresa. Interessamenti? Normali”

Dopo il gol al Pescara Han Kwang-Song è corso via dai compagni e ha indicato verso la tribuna: lì c’era il suo agente, Sandro Stemperini, a cui già aveva dedicato un gol ai tempi del Torneo di Viarreggio, dopo una magia in semirovescita.

Stemperini, per UmbriaOn.it, ci svela qualcosa in più su Han e sul suo momento, in campo e fuori, sotto gli occhi di tante big, in primis la Juventus: “Per il mio lavoro parlo quotidianamente con decine di direttori sportivi ed è fisiologico che mi facciano domande sul ragazzo, che ora è al centro dell’attenzione mediatica. Così com’è normale che ci siano le attenzioni di altri club. Ma adesso è davvero troppo presto: il campionato è appena cominciato, bisogna pensare a lavorare sodo e far bene partita dopo partita. Glielo dico sempre: se va bene il Perugia, va bene lui. E devo dire che da questo punto di vista non ho difficoltà: è abbastanza maturo per capirlo da solo“.

La sua esplosione è stata una grossa emozione, senza dubbio, ma non una sorpresa. Si vedeva da subito che poteva fare grandi cose. Da quando l’ho conosciuto, da quando l’ho portato a Cagliari, so che questo momento sarebbe arrivato. E devo dire che siamo stati fortunati perché sia Giulini sia Santopadre credono molto nelle qualità di Han”.

È un momento emozionante anche per il ragazzo: Perugia è uno stadio caldo, i tifosi sono entusiasti di lui e si vede. Lo hanno subito adottato. Si sente il calore dell’ambiente. Ma il ragazzo è tranquillo ed è consapevole del fatto che deve lavorare per migliorarsi giorno per giorno: glielo dico fin dai tempi di Cagliari, dove pure era amatissimo, fin dalla prima esibizione. Interesse mediatico? Per fortuna non legge bene l’Italiano – scherza Stemperini”.

La cosa che più mi piace di Han è la sua attenzione al gruppo: è il primo ad esultare se un compagno fa bene. Per esempio, dopo la partita, era contentissimo per la prestazione di Colombatto. Continuava a ripetere ‘hai visto che partita che ha fatto?’. Sono amici fin dai tempi di Cagliari e si incoraggiano a vicenda. Ma ci sono ottimi rapporti con tutto il gruppo. Tutti lo prendono in giro, ma in modo bonario, come si fa fra ragazzi di quell’età. Tutto normalissimo“.

Le questioni sul rapporto con il suo paese di origine e sulla destinazione dello stipendio? Sono argomenti sui quali abbiamo già risposto e che sinceramente non vorrei affrontare. La modalità di accredito dello stipendio è la stessa per tutti i calciatori, l’unica ammessa dalla Lega. Lui vive in modo normale come qualsiasi 18enne straniero nelle sue condizioni. Ed ha rapporti con la sua nazione di origine come li avrebbe qualsiasi altro calciatore. A maggio ha risposto alla convocazione della nazionale maggiore nordcoreana, poi è tornato in Italia e abbiamo trovato l’accordo col Perugia. Nulla di anomalo, nulla di segreto“.

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