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Il Cagliari ora c’è: la parola passa al campo

Inizia domani la settimana che precede il tanto atteso esordio casalingo del Cagliari. E sì, perché ora i rossoblù una nuova casa (seppure temporanea, in attesa di quella che sorgerà sulle ceneri del vecchio Sant’Elia) ce l’hanno per davvero. Tutto è andato come previsto: tempi rispettati e autorizzazioni concesse. Manca solo il pubblico che, non è difficile da immaginare, riempirà sicuramente la Sardegna Arena per quello che sarà il suo battesimo ufficiale.

Appuntamento, dunque, per domenica prossima contro il Crotone. Ma che Cagliari sarà? Dopo gli ultimi colpi messi a segno nel finale del mercato, la rosa rossoblù appare certamente più equilibrata e completa: Gregory Van der Wiel colma il vuoto lasciato sull’out di destra, dopo la partenza di Mauricio Isla e dopo l’esperimento di Paolo Faragò che non ha convinto mai abbastanza il tecnico Massimo Rastelli.

All’inaspettata uscita di Marco Borriello, invece, si è ovviato con una pedina se possibile ancora più interessante: Leonardo Pavoletti, dopo essersi aggiudicato la palma di acquisto più oneroso nella storia del Cagliari, dovrà ora dimostrare tutto il suo valore. Rastelli può dunque scegliere, anche se rimane qualche dubbio per quel che riguarda la fascia sinistra: Senna Miangue e Marco Capuano dovranno alternarsi, nella speranza che l’ex interista cresca in fretta, con Capuano sempre pronto (e per ora inamovibile) nel ricoprire un ruolo comunque non suo.

Le premesse sono buone: la parola spetta ora al campo, unico giudice inappellabile.

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