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Correva l’anno 1998 – Un Cagliari scatenato

Dopo aver parlato delle prime due gare del Campionato 1998/1999 eccoci pronti per le successive tre giornate che chiudono il tour de force dei ragazzi di Giampiero Ventura. Cinque giornate in cui il Cagliari si ritrova subito davanti quattro delle sette sorelle, un avvio che ci ricorda quello di quest’anno, il 2017, con Juventus e Milan come primissime avversarie.

Dopo aver fermato l’Inter di Luigi Simoni e dopo essere caduti a Torino contro la Juventus di Marcello Lippi i rossoblù affrontano la Sampdoria allenata da Luciano Spalletti, in attesa delle sfide successive contro Lazio e Milan.

Cagliari 5 – 0 Sampdoria

Al Sant’Elia arriva la Sampdoria di un neanche quarantenne Luciano Spalletti, uno degli allenatori più promettenti del calcio italiano. I blucerchiati si schierano con Marco Ambrosio in porta (futuro portiere del primo Chelsea di Abramovich) poi Sakic, Mannini, Grandoni e Nava in difesa, Sgrò, Balleri, Franceschetti e il francesino Pierre Laigle a centrocampo, Ciccio Palmieri e il fantasista Ariel Ortega in attacco. Ventura cambia poco rispetto alle due precedenti gare: in attacco il solito Mimmo Kallon è affiancato dal rientrante Roberto Muzzi, mentre oltre agli inamovibili Macellari, O’Neill e Scarpi viene riconfermato il “trottolino” Gaetano Vasari. Non c’è partita, il Cagliari trova subito il gol e da lì in poi si apre un’autostrada. Finisce 5 – 0 per i padroni di casa, ancora protagonista Kallon con una doppietta. A segno anche Muzzi, Berretta e Vasari, la miglior sorpresa di quest’avvio di stagione dopo l’attaccante della Sierra Leone. Espulso Fabio Macellari, assenza pesante per il prossimo match.

Lazio 2 – 0 Cagliari

Per il Cagliari è tempo di tornare con i piedi per terra. I rossoblù sono ospiti della Lazio all’Olimpico, gli uomini di Sven-Goran Eriksson formano una delle squadre più forti e complete d’Europa. C’è l’ex Pippo Pancaro, non mancano i mancini terribili di Sinisa Mihajlovic e Pavel Nedved, presente dall’inizio anche il gioiellino Dejan Stankovic. Ventura non cambia nulla eccezion fatta per il terzino sinistro, non Macellari squalificato ma David Nyathi, al debutto in rossoblù. La Lazio conduce il gioco ma il Cagliari sa rendersi pericoloso e va vicino al gol in più di un’occasione. Allo scadere del primo tempo è Fernando Couto a portare in vantaggio i laziali con un’incornata su cross di Mihajlovic da calcio di punizione. Il secondo tempo si apre con un fallo insensato di O’Neill su Nedved, doppio giallo ed espulsione per il regista della squadra, qui finisce la partita del Cagliari. Zanoncelli salva miracolosamente sulla linea un tiro di Sergio Conceincao con Scarpi ormai battuto, ma non può nulla quando Salas si beve tutta la difesa e la tocca per Stankovic che chiude i giochi.

Cagliari 1 – 0 Milan

In Sardegna sbarcano i rossoneri di Alberto Zaccheroni, non più l’invincibile armata di qualche anno prima ma comunque un top team del Campionato. Non è accreditata tra le primissime ma è pronta a sorprendere tutti (alla fine vincerà lo scudetto). La contemporanea presenza di Bierhoff, Weah e Ganz preannuncia una gara d’attacco per gli ospiti, la geometria di Albertini è lì dietro pronta ad innescarli come bombe. Il Cagliari risponde con dieci undicesimi confermati rispetto all’Olimpico, l’unico cambio è Cavezzi in luogo dello squalificato O’Neill. I rossoblù entrano in campo con il sangue negli occhi, aggrediscono il Milan e al minuto 19′ passano in vantaggio con Tiziano De Patre, bravissimo ad approfittare di un disimpegno sbagliato di Bruno N’Gotty. Al 27′ un’altra follia dei rossoneri, questa volta è Lehmann che travolge Muzzi e provoca un rigore clamoroso che lascia i suoi compagni in dieci. Il bomber romano però si fa parare da Rossi il rigore che poteva chiudere subito i giochi. Non aveva mai sbagliato in carriera dagli undici metri. Il Milan prende coraggio e il Cagliari inizia a soffrire. Bierhoff centra la traversa con un destro potente, poi è Nyathi a fare il danno. Il sudafricano prova l’appoggio di prima al portiere su un pallone a campanile, svirgola la sfera, Bierhoff si avventa e lui decide di stenderlo in area. Ci pensa Scarpi a salvare la situazione parando di piede il rigore dello stesso attaccante tedesco. Il Cagliari non vinceva da 26 anni contro il Milan.

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