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Correva l’anno 1998 – Un avvio infuocato

Quest’anno il Campionato del Cagliari partirà subito con due sfide sulla carta proibitive. Prima la Juventus pluricampione d’Italia e vice campione d’Europa, poi il Milan del mercato faraonico targato Pechino. C’è stata però un’altra stagione in cui i rossoblù hanno avuto un inizio davvero impossibile, roba che solo a leggere il calendario ancora oggi vengono i brividi.  Stagione 1998/1999: nelle prime cinque partite ci sono quattro delle sette sorelle, le più forti d’Italia, che in quel periodo era sinonimo di più forti d’Europa. Eppure quel Cagliari è riuscito clamorosamente a portare a casa ben 7 punti, fermando l’Inter di Roberto Baggio e battendo il Milan che in quella stagione vincerà il torneo. Riviviamo insieme quelle prime cinque giornate di fuoco:

Cagliari 2 – 2 Inter

Partenza col botto. L’Inter di Gigi Simoni è fresca di un secondo posto che ancora oggi grida vendetta. Roberto Baggio è la stella della campagna acquisti estiva, insieme a lui arrivano due giovani di belle speranze: il bomber Nicola Ventola e un certo Andrea Pirlo. In campo contro i sardi ci sono poi Ivan Zamorano, Youri Djorkaeff, Javier Zanetti e Diego Simeone. Assente il fenomeno Ronaldo. Il Cagliari neopromosso invece è affidato a Giampiero Ventura ed è ricco di giovani come Mohammed Kallon e Jonathan Zebina, titolari alla prima di Campionato. Nel primo tempo il Cagliari compie l’impresa: prima Kallon fa secco Pagliuca con un destro potente, poi è Muzzi a raddoppiare su una pennellata di Gaetano Vasari. Soltanto nella ripresa l’Inter riesce a rimontare lo svantaggio, ma per farlo dovrà affidarsi al gioiellino Ventola e a tanta fortuna. Primo punto della stagione per un gran Cagliari, ma un pareggio che lascia l’amaro in bocca.

Juventus 1 – 0 Cagliari

Prima sconfitta per i sardi. La Juventus si presenta con un’inguardabile divisa dai numeri rossi ma arriva da campione in carica dopo lo scudetto dello “scandalo Iuliano – Ronaldo”, nonchè da vice campione d’Europa (anche quell’anno). Pochissimi movimenti di mercato e una rosa quasi interamente confermata la accreditano ancora come favorita del torneo. Davids, Deschamps, Zidane, Del Piero e Inzaghi non mancano alla sfida, in difesa c’è il nuovo acquisto Igor Tudor insieme al cattivissimo Paolo Montero. Il Cagliari di Ventura in attacco conferma Mimmo Kallon affiancato questa volta da Eupremio Carruezzo. Immancabili Macellari e O’Neill, assenti Villa e Mboma, di nuovo spazio al giovanissimo Zebina in difesa. Al minuto 8 passa in vantaggio la Juve: Tacchinardi mette l’imbucata per Pippo Inzaghi, Zanoncelli liscia clamorosamente e l’attaccante bianconero realizza. Gli uomini di Marcello Lippi fanno la partita, il Cagliari si fa vedere solo alla fine del primo tempo con un tiro di De Patre non troppo pericoloso per Peruzzi. Anche nel secondo tempo la musica non cambia, è sempre la Juve a fare la partita e al triplice fischio si porta a casa i tre punti. Da segnalare la presenza del sedicenne Andrea Pisanu che sul finire della gara rischia addirittura di segnare di testa.

Nel prossimo articolo il grande 5 – 0 contro la Sampdoria e le sfide con Lazio e Milan.

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