L’uruguaiano è il futuro e ha già mostrato di avere buone carte da giocarsi, mentre l’ex capitano della Dea è in scadenza a giugno
IL REGISTA. Il playmaker è un ruolo fondamentale sia negli schemi di Maran che nelle idee di Giulini. Qualunque sia il destino del tecnico trentino da qui a giugno, è certo che la squadra dell’anno prossimo non potrà prescindere da un regista che sappia fare entrambe le fasi. L’uomo che al momento rappresenta la speranza futura per quel ruolo è Totò Oliva, uruguaiano classe 1996 arrivato al Cagliari per 5 milioni di euro un anno fa. Chi invece rappresenta la certezza del presente è Luca Cigarini, classe 1986 in scadenza a giugno 2020.
COMPAGNI E RIVALI. Ora il Cagliari deve pensare a uscire dalla crisi, certo, ma ciò non toglie che arrivati a marzo si debbano fare i conti anche con le strade da tracciare per la prossima stagione. Oliva ha fin qui giocato poco, ma c’è da dire che non ha mai sfigurato. Ad eccezione dell’errore in Coppa Italia che ha spianato la strada al vantaggio dell’Inter, l’uruguaiano ha sempre retto il confronto con il numero 8 titolare del ruolo. Cigarini è sempre stato un punto fermo per Maran quest’anno, eppure è difficile ignorare i progressi del giovane sudamericano, tanto che ormai è quasi diventata routine la staffetta tra i due nei secondi tempi.
ARRIVA IL BELLO. Una crisi di squadra che porterà inevitabilmente a mettere in discussione le gerarchie e una stagione primaverile che potrebbe veder sbocciare qualche nuovo fiore nel giardino di Asseminello. Oliva spera in una chance di continuità, Cigarini deve mantenere salda la sua posizione per guadagnarsi il rinnovo. La sfida è appena all’inizio.


