Diego Lopez torna a parlare del Cagliari. L’ex difensore e allenatore rossoblù è intervenuto durante la trasmissione di Radiolina Il Cagliari in diretta, soffermandosi anche sul momento di Juan Rodríguez, giovane uruguaiano protagonista di un avvio di stagione positivo.
Lopez ha raccontato di seguire ancora il calcio italiano, pur dedicando gran parte del proprio tempo alla famiglia e ai figli che giocano in Uruguay. “Seguo un po’ i miei figli che stanno giocando in Uruguay. Queste ultime partite del Cagliari non le ho viste perché stavo seguendo i miei figli, ma seguiamo sempre il campionato italiano”.
Il legame con i giocatori uruguaiani
Parlando di Rodríguez, Lopez ha sottolineato il piacere di vedere il Cagliari continuare a puntare su giocatori uruguaiani. “Sempre molto bello vedere che il Cagliari continui a portare giocatori uruguaiani. Vedere un difensore mi fa rivivere molte cose. Conosco i procuratori di Juan, il papà mi conosce da quando avevo 17 anni”.
Lopez ha poi rivolto un consiglio a Rodríguez, sottolineando la tranquillità e la professionalità del giovane. “Penso che lui se la stia cavando molto bene. So che è un ragazzo tranquillo, molto professionale. Questa città è perfetta per giocare a calcio: è piccola, bella e puoi fare il tuo. Lui sta continuando a crescere, gioca tutte le domeniche. Ancora ha molto da imparare, ma sta giocando e questo è importante. Io quando arrivai a Cagliari non giocavo”.
L’ex rossoblù ha poi commentato il momento attraversato dalla squadra di Fabio Pisacane, sottolineando la difficoltà degli impegni affrontati. “Credo che la squadra per quello che ho sentito abbia fatto bene a Roma, poi loro hanno anche con i ricambi con giocatori importanti. Quando arrivano questi momenti dove trovi Roma e Lazio non è semplice affrontarli. Ma Rodriguez gioca tranquillo, non ti rendi conto che è un giovane”.
Come uscire dal momento difficile
Infine, Lopez ha indicato nell’autostima e nella compattezza del gruppo due elementi fondamentali per superare la fase negativa. “Quando non arrivano i risultati cominci a dubitare, poi ti arrivano la Roma, la Lazio e tutte queste squadre grandi. Ma credo che la cosa importante sia mantenere l’autostima alta e crederci fino alla fine. La gente di Caglairi apprezza l’impegno, quando si lascia tutto sul campo è gratificante per i tifosi”.



Eh, là is callonis, lo ripetete a ogni piè sospinto, non ti ci mettere anche tu.