Dario Marcolin promuove a pieni voti la Lazio di Gennaro Gattuso. L’ex calciatore biancoceleste e del Cagliari, oggi commentatore per DAZN, ha analizzato l’avvio di stagione della formazione capitolina, soffermandosi sull’identità di gioco e sui giocatori che stanno facendo la differenza.
Secondo Marcolin, la squadra ha raggiunto un livello di automatismi particolarmente elevato. “È una squadra che gioca a memoria. Rilanciando anche giocatori che c’erano già negli anni scorsi, ma ora stanno avendo un rendimento più alto. E nel gioco di squadra conta anche avere due centrocampisti del calibro di Frattesi e Taylor, che sono pilastri sul piano tecnico e tattico”.
La Lazio attacca con cinque giocatori
Per Marcolin, la forza della squadra non dipende soltanto dal sistema di gioco scelto da Gattuso. “Non è solo questione di modulo e quindi del 4-3-3. La Lazio va all’attacco con cinque giocatori. Al tridente si aggiungono Frattesi e Taylor. Solo l’Inter si lancia all’attacco con più uomini, ben 6, rispetto alla Lazio”.
Una propensione offensiva che sarebbe possibile grazie anche all’equilibrio garantito da Belahyane, elemento individuato dall’ex centrocampista come fondamentale per sostenere l’assetto della squadra. “Belahyane è l’equilibratore, con lui diventa possibile quel tipo di impostazione. E nel modo come sta giocando Belahyane può diventare il Lobotka della Lazio”.
Taylor, Zaccagni e Frattesi
Marcolin individua poi tre giocatori capaci, a suo giudizio, di dare una marcia in più alla Lazio.
Il primo è Taylor, paragonato a un ex protagonista del centrocampo biancoceleste. “Mi ricorda Winter dei tempi della Lazio. Da olandese l’ex Ajax ha sempre i tempi giusti nelle sue giocate”.
Un altro giocatore sottolineato dall’ex calciatore è Mattia Zaccagni, che secondo Marcolin appare oggi più sicuro dei propri mezzi. “Ora Zaccagni mi sembra più forte e più sicuro. Probabilmente trae maggiori sicurezze da chi gli sta accanto”.
Infine, spazio alla crescita di Frattesi, che viene indicato come una presenza costante per le difese avversarie. “Per gli avversari è un pericolo costante. Non solo per i gol”.
Una Lazio pericolosa
L’analisi di Marcolin restituisce quindi l’immagine di una Lazio capace di combinare qualità individuali e organizzazione collettiva.
Il lavoro di Gattuso viene valorizzato soprattutto per la capacità di costruire una squadra aggressiva nella fase offensiva, senza rinunciare all’equilibrio necessario per sostenere un numero elevato di giocatori oltre la linea della palla. Per il Cagliari una sfida tutta in salita con una delle compagini più in forma di questa Serie A.


