Poche parole, ma un messaggio che va ben oltre il semplice prolungamento contrattuale. Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini, attraverso il proprio profilo X, ha celebrato il nuovo accordo con Paul Mendy: attaccante classe 2007 che il club rossoblù ha blindato fino al 30 giugno 2032.
«Paul rappresenta il valore del lavoro che ha radici profonde, tra scouting, condivisione e fiducia nei giovani. Continuiamo a crescere insieme. Allez Paul!», ha scritto il numero uno del Cagliari, accompagnando il messaggio con i colori rossoblù.
Un intervento che fotografa bene il significato attribuito dalla società all’operazione. Mendy non rappresenta soltanto un giovane attaccante da proteggere contrattualmente, ma anche uno degli esempi più evidenti del percorso che il club intende costruire attraverso reclutamento internazionale, settore giovanile e Prima squadra.
Dal Senegal alla Serie A in meno di due anni
Nato a Rufisque il 13 gennaio 2007, Mendy è arrivato in Sardegna dall’ASC Bambey nel febbraio 2025. Il suo percorso è stato rapidissimo: prima l’Under 18, con tre reti in otto presenze, poi il passaggio all’Under 20 e infine la promozione nel gruppo della Prima squadra.
L’esordio tra i grandi è arrivato il 20 marzo 2026 contro il Napoli. Poco più di un mese dopo, alla prima gara da titolare, il giovane senegalese ha realizzato una doppietta all’Atalanta, segnando due volte nell’arco di otto minuti e contribuendo al successo per 3-2.
Una crescita che ha convinto il Cagliari ad accelerare ulteriormente sul suo futuro.
Da prospetto a protagonista con Pisacane
Nella stagione 2026-27 Mendy ha compiuto un altro salto. Fabio Pisacane lo ha utilizzato in tutte le prime nove giornate di campionato, affidandogli progressivamente responsabilità sempre maggiori al centro dell’attacco.
Il senegalese ha segnato nella vittoria esterna contro l’Atalanta, fornito l’assist per Daniel Maldini contro la Juventus e trovato la rete anche in Coppa Italia contro l’Hellas Verona.
Fisicità, capacità di attaccare la profondità e disponibilità al lavoro per la squadra ne hanno favorito l’ascesa, anche se i margini di miglioramento restano naturalmente ampi.
Il rinnovo come manifesto del progetto
Il nuovo accordo fino al 2032 assume quindi un valore che supera il singolo calciatore. Nelle parole di Giulini ricorrono tre concetti: scouting, condivisione e fiducia nei giovani.
Mendy è arrivato in Sardegna quasi in punta di piedi, è passato attraverso il vivaio e nel giro di pochi mesi si è conquistato uno spazio nella Serie A. Il Cagliari adesso gli consegna un contratto lunghissimo e un’investitura evidente.
A diciannove anni, la strada resta tutta da percorrere. Ma il messaggio della società è già chiarissimo: Paul Mendy è uno dei giocatori sui quali costruire il Cagliari del futuro.
Paul rappresenta il valore del lavoro che ha radici profonde, tra scouting, condivisione e fiducia nei giovani. Continuiamo a crescere insieme. Allez Paul! 💪❤️💙
— Tommaso Giulini (@tommasogiulini) October 29, 2026



Stizia t’abruxiri conche minca
Ma quale progetto, ha rinnovato così non gli sfugge e lo vende alla prima occasione, facendo un bel po’ di soldini
Chiamalo scemo. Quello è un progetto, con quei soldi compri altri giocatori o pensi che se li mette in tasca?
Ma cosa compra, ultimo per spese in quest’ultimo mercato, vedi un po’ tu?
quindi, secondo te, mette in tasca?
I bilanci li leggi?
Hai capito quello che ha scritto?