Dal nostro inviato al CRAI Sport Center
Archiviare le ultime due sconfitte e soprattutto ritrovare la propria identità. È questa la missione del Cagliari, atteso domani nella Capitale dalla difficile sfida contro la Roma di Gian Piero Gasperini.
La squadra di Fabio Pisacane è chiamata a fornire una risposta soprattutto sotto il profilo dell’attenzione, della concentrazione e dell’atteggiamento. Il tecnico rossoblù ha presentato la gara nel corso della consueta conferenza stampa presso il centro sportivo di Assemini: abbiamo raccolto per voi, live, le sue parole.
Assenti e presenti
“Winks non è convocato, come Felici e Idrissi. Senza Harry – ha un problema di lombalgia, anche se è diminuito non desideriamo rischiarlo – perdiamo tanto per le sue caratteristiche, però non dobbiamo essere Winks-dipendenti e troveremo la quadra agendo su altri fronti. Trepy sarà a Roma con noi. Gli altri tutti arruolabili“.
Due sconfitte di fila
“Ho il dovere di ascoltare le critiche e di dover decidere con lucidità. Il concetto di limitare i danni dopo Monza: il riferimento era agli ultimi 20 minuti del Brianteo. La squadra deve migliorare nella gestione del palleggio, nonostante un ottimo valore di pressing effettuato. Se abbiamo la palla noi, comunque se non valorizzi il lavoro, tutto diventa evanescente. Equilibrio, perché come dico sempre le prime vittorie potevano mettere un po’ di polvere sotto il tappeto. L’importante è restare lucidi, mettere spirito ed attenzione anche quando si va in svantaggio“.
Subito in campo a Roma
“Nel calcio a volte può rivelarsi un’ottima cosa rigiocare subito, a distanza di pochi giorni, soprattutto se si arriva da una sconfitta. Ora raddoppiare tutte le attenzioni che possono portare l’inerzia della gara dalla tua parte“.
La Roma
“Gasperini dà un’identità chiarissima alle sue squadre, difficilmente la Roma va al tappeto. Indipendentemente dagli obiettivi stagionali, ogni avversario può rivelare dei punti deboli in cui inserirsi. Fragilità difensiva dei giallorossi? Compagine che gioca a tutto campo e, giocoforza, si può esporre a degli errori“.
Leadership
“Mina sta bene, così come stava bene anche recentemente. Il Cagliari ha bisogno di un giocatore come lui, Deiola, Gagliardini, Winks, Caprile per citarne qualcuno, che portano leadership al gruppo. Può partire domani dal primo minuto“.
Attacco
“C’è la possibilità che giochi Kevin Carlos: abbiamo aspettative importanti su di lui. Contro il Bologna i cambi hanno inciso poco, un peccato. Anche Nzola ha bisogno di campo e minutaggio. Abbiamo bisogno di tutti“.
Movimenti su trequarti e mediana
“Abbiamo cercato dopo Udine di scegliere altri giocatori: l’arretramento di Adopo da trequartista a mezzala va in questa direzione, per dare minutaggio e spazio al maggior numero di giocatori possibili. Detto anche per far rifiatare un pochino chi aveva speso di più. Anche domani ci occorrerà gamba, qualità. Pure Romano: contro il il Bologna Alessandro ha giocato come mezzala destra e forse ha disputato la sua migliore gara complessiva. Il calcio è dinamico: sono contento di Michel e del lavoro che ha svolto finora“.
Difesa
“Abbiamo incassato oltre 100 tiri nelle prime giornate e incassati tre gol: nelle ultime, meno conclusioni subite e più reti subite. Dipende anche dagli episodi, che vanno comunque costruiti con l’atteggiamento giusto, perché non arrivano per caso così come i punti. Non siamo diventati il nulla cosmico, dall’oggi al domani. La responsabilità è mia, facciamo in modo di lavorare per girare la situazione a nostro favore“.
“Nessun caso Fazzini“
“Non c’è nessun caso Fazzini: nell’ultimo anno e mezzo ha giocato poco. Io quando guardo gli allenamenti, li osservo in funzione di vincere le partite. Jacopo è un giocatore forte, importante, che può determinare le sorti del Cagliari. Poi se si vuole creare a tutti i costi un caso, dire che abbia litigato con l’allenatore…“.
Approccio
“Mancanza di umiltà? Se fosse accaduto questo, sarebbe grave. Credo molto nel gruppo, che è umile e in cui nessuno si sente arrivato. Ci vuole equilibrio anche nei giudizi: se un ragazzo ha giocato bene le prime 4-5 partite, non può diventare uno scarpone se ne sbagliano. Contro il Bologna, i tifosi hanno capito il momento e per questo ringrazio il pubblico. Non dimentichiamoci che questa squadra non è perfetta e mai lo sarà: stiamo uniti“.



Gianni Agnelli, Berlusconi, erano presidenti che non si accontentavano solo di vincere ma esigevano dalla loro squadra anche lo spettacolo. Più pragmatici i Moratti. Al nostro presidente interessa poco lo spettacolo e ai titoli non ci pensa nemmeno.
Fancuelo la paura! Ricordiamoci che Gasperini è amico del Cagliari, con l’Atalanta, ma anche l’anno scorso con la Roma non è stato cattivo con noi. Dunque dentro l’altra gazzella nera Trepy a coadiuvare l’ariete Mendy. Spazio a Kofler e fuori i caxasotto! Ajò, nel bene e nel male (quasi sempre purtroppo) forza Casteddu sempre.
Le ultime due partite sono andate male sia nel risultato sia nel gioco, tolto forse il primo tempo a Monza dove se fossimo stati più bravi e precisi probabilmente parlavamo di altro, però nel calcio contano i punti. Quello che mi amareggia è un altra cosa. Quando stavamo andando bene pochissimi commenti, gente nascosta quasi infastiditi dai buoni risultati della squadra. Adesso decine di commenti al veleno finalmente soddisfatti che abbiamo perso 2 partite e vi potete sfogare
ma non vi fate schifo da soli, ma non vi entra in testa che siamo una squadra di provincia con l’obiettivo della salvezza che per noi è una grande cosa. O eravate convinti che dopo un inizio scoppiettante, sarebbe stato così per tutto il campionato!
Torneremo a vincere e anche a perdere ma la cosa importante sarà il risultato finale cioè restare in serie A con merito ed è già una grande cosa
Schifo fai tu feccia umana che non rispetti le opinioni altrui
Ma questo ancora ha il diritto di respirare??? Per me anche NO!!!
Oh Giulini, oh Fiori… Cosa ci dite della scelta di “tagliare” Belotti e Mutandwa? Vi aspetto a Riferire in Conferenza…
Il Cagliari doveva dare loro un’altra possibilità,magari non sarebbero stati costretti ad andare sul mercato a Gennaio,visto l’infortunio di Felici e l’attacco sterile del Cagliari!!!
Già, ma io oltre ai due sono ancora arrabbiato per la cessione di Michele Carboni e più recentemente da quella di Cavuoti e Zito. Il trio Giulini&Pisacane&Accardi peste li colga, sportivamente parlando.
Non avete notato che parla solo dei tiri subiti e non dei pochi gol fatti? Questo ci dà capire ancora di più la sua mentalità perdente. A lui interessa difendersi e non costruire, poi ci si lamenta degli attacchi.
Con questo somaro non c’è fine alla volontà autodistruttiva di questa società..e Fazzini, il nuovo kylicsoy?
Ieri abbiamo visto
lo spirito autentico non l’anticalcio di questo pallone gonfiato
del calcio. Atalanta-Frosinone 4-4. Che partita!
Avete dimostrato il nulla cosmico in queste ultime due partite disputate.
Adesso: Roma, Lazio, Frosinone….
Punti?…….
L’equilibrio che manca a te, non dimentico le dichiarazioni vergognose di sabato dicendo che hai limitato i danni perdendo 0-2 in casa con un avversario di pari valore, tu il rispetto per i tifosi non sai cosa possa essere
Piaccia o no faccia il suo calcio, quello che ci sta proponendo da un anno. Giulini si aspetta solo la salvezza.