Esclusiva – Canestrari: “Al Cagliari sarò riconoscente per la vita”

L'ex difensore Roberto Canestrari presenta Cagliari-Bologna da doppio ex, in esclusiva per i lettori di CalcioCasteddu.

Roberto Canestrari, difensore con un passato sia nel Cagliari che nel Bologna, si è gentilmente messo a disposizione di CalcioCasteddu per una chiacchierata sulla partita di domani pomeriggio. Buona lettura!


Lo stato d’animo, in questo momento, della squadra rossoblù dopo un ottimo inizio di stagione e la delusione di Monza.

“Il Cagliari ha fatto un bellissimo inizio di campionato. Squadra organizzata che mi piace, gioca un buon calcio e reputo che ci siano dei valori: i punti non sono arrivati per caso. Lo schiaffo di Monza ci sta, perché può darsi non sia stato affrontato il match con la giusta concentrazione e cattiveria. Se le gare non si approcciano con il piglio giusto, ci si può far male con tutti. Però affermo che possa tranquillamente trattarsi di un fuoco di paglia“.

Giocasti nel Bologna, a inizio carriera, senza però indossare la casacca felsinea in campionato. Quali sono i tuoi ricordi dell’esperienza bolognese?

“Bologna ha rappresentato il mio salto di qualità, andai in ritiro con la prima squadra che contava su gente come Bulgarelli, Perani, Savoldi, Roversi, Fedele. Da loro ho potuto solamente imparare, sia tecnicamente che psicologicamente. Purtroppo non sono riuscito a giocare, tranne che una partita in Mitropa Cup. In Primavera abbiamo fatto però delle belle cose, con ragazzi che – compreso il sottoscritto – sono poi arrivati in Serie A: Eraldo Pecci, Oriano Grop, Aldo Maldera, Giovanni Mei, Franco Colomba. Una bella esperienza, che ha consentito la partenza della mia carriera a certi livelli“.

Nel 1978 l’approdo in Sardegna: raccontaci quali sono le prime istantanee che ti vengono in mente pensando a Cagliari.

“Senza dubbio, la presenza di Gigi Riva. Un campione eccezionale, con un carisma incredibile, tale da metterti in soggezione. Una sensazione bellissima, poterlo conoscere. Ma i ricordi sono tanti. La Sardegna riesce a dare quel qualcosa in più, difficile da trovare altrove: fa scattare quel senso di appartenenza quasi immediato. Quando mi comunicarono il passaggio al Cagliari ne rimasi contento. Il ritorno in Serie A nel 1979, sono sicuro, resta tuttora nel cuore degli appassionati di vecchia data. Con quella formazione, quasi una filastrocca: Corti, Lamagni, Longobucco, Casagrande, Canestrari, Brugnera… Anni eccezionali, indimenticabili. Rimasi per due stagioni e mezza, accettando poi l’offerta del Bari di Antonio Matarrese“.

Una piazza passionale, che non dimentica chi ha onorato i colori, pure a distanza di decenni. 

“Ho avuto il piacere e l’onore di partecipare a un evento dedicato a quella squadra in cui giocai io. Ne rimasi impressionato, per l’affetto da parte dei tifosi a distanza di così tanti anni. Al Cagliari sarò riconoscente per la vita“.


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