Il Cagliari si avvicina alla trasferta di Monza con diversi interrogativi di formazione. Fabio Pisacane, squalificato e sostituito in panchina dal vice Giacomo Murelli, potrebbe modificare gli interpreti della mediana e della trequarti, senza necessariamente rinunciare al collaudato 4-3-2-1.
Le ultime partite hanno confermato la solidità dell’impianto tattico rossoblù, ma anche la disponibilità di soluzioni differenti in fase offensiva.
Da Bergamo a Torino, passando per Udine
Contro l’Atalanta, Pisacane aveva scelto Romano, Winks e Fazzini a centrocampo, con Adopo e Maldini alle spalle di Mendy. A Udine, invece, Deiola aveva sostituito Fazzini in mediana, mentre il resto dell’assetto offensivo era rimasto invariato.
Nell’ultimo incontro contro la Juventus, un’altra modifica: Adopo arretrato tra i centrocampisti, insieme a Winks e Romano, e Massolin promosso titolare sulla trequarti accanto a Maldini.
Fazzini e Deiola reclamano spazio
Il principale interrogativo riguarda proprio Fazzini. L’ex Empoli potrebbe ritrovare una maglia dal primo minuto, offrendo maggiore qualità negli inserimenti e nella costruzione offensiva.
Diverso il discorso per Deiola, utilizzato anche in difesa nelle prime giornate e successivamente riportato a centrocampo. La sua duttilità rappresenta una risorsa preziosa, soprattutto contro un avversario fisico come il Monza. Winks e Romano sembrano invece garantire continuità nell’organizzazione della manovra.
Massolin o Adopo sulla trequarti?
L’altra questione riguarda il partner di Daniel Maldini. Massolin, titolare contro la Juventus, rappresenta un’opzione tecnica, mentre il ritorno di Adopo in posizione avanzata consentirebbe di recuperare dinamismo e capacità di pressione.
Non va esclusa neppure una soluzione con Fazzini più vicino alla punta. Le prove effettuate nell’amichevole contro il Rayo Vallecano, disputata con il 4-3-1-2, testimoniano inoltre la volontà di Pisacane di sperimentare alternative. A Monza, dunque, più che il modulo potrebbero cambiare gli uomini. La scelta definitiva dipenderà dall’equilibrio che lo staff vorrà garantire tra qualità, intensità e copertura difensiva.



L’importante è che si riesca a fare punteggio pieno