Il mondo del calcio italiano tornerà alle urne il 14 dicembre. È questa la data fissata per l’assemblea federale elettiva che dovrà mettere la parola fine alla fase di commissariamento della Figc e riportare l’ente verso una situazione di normalità.
L’appuntamento è previsto all’Hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino, con la prima convocazione fissata alle 8.30 e la seconda alle 11. Al termine dell’assemblea, salvo sorprese, dovrebbe arrivare la conferma di Giovanni Malagò alla guida della Federazione.
Malagò verso un nuovo mandato
La situazione si è sviluppata dopo che l’ex presidente del Coni era stato nominato commissario della Figc, in un contesto legato alla vicenda caotica del suo mancato tesseramento al momento dell’elezione. Il compromesso raggiunto martedì ha consentito di evitare ulteriori divisioni e di avviare il percorso che porterà alle nuove elezioni, anche se le polemiche sono state pesanti fuori dal palazzo del calcio italiano.
Malagò aveva già ottenuto a giugno il 68,58% dei voti, risultato che potrebbe essere ulteriormente rafforzato nella prossima assemblea. La sua candidatura appare infatti favorita anche dall’assenza di Giancarlo Abete, che nella precedente tornata era stato il principale avversario e non avrebbe manifestato l’intenzione di ripresentarsi. Le candidature dovranno essere formalizzate entro il 4 novembre, prima dell’appuntamento elettorale di dicembre.
L’obiettivo è tornare alla normalità
Le ultime settimane sono state caratterizzate da un confronto particolarmente intenso all’interno degli organismi del calcio italiano. La mediazione avviata tra le parti ha però consentito di evitare ulteriori spaccature e di arrivare alla convocazione dell’assemblea elettiva.
L’obiettivo dichiarato è quindi quello di chiudere una fase considerata anomala e restituire alla Figc una guida eletta senza le conseguenze legate al commissariamento. Durante l’assemblea del 14 dicembre non si procederà soltanto all’elezione del presidente federale. È infatti prevista anche la scelta dei consiglieri federali delle diverse componenti.
Anche su questo fronte non sono attese particolari novità rispetto agli equilibri già esistenti. La giornata elettorale sarà quindi chiamata a completare il nuovo assetto della Federazione. Salvo nuovi colpi di scena, l’appuntamento dovrebbe consentire al calcio italiano di archiviare una vicenda che si è protratta per settimane e di tornare a una gestione ordinaria della Federazione.



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